Universiadi. Verdi. Serve piena collaborazione tra Regione, Comune e Coni, senza alcuna prevaricazione per evitare errori come la scelta di Tardelli

“Le Universiadi sono un risultato ottenuto da Napoli e dalla Campania e non si può pensare di tenere fuori dall’organizzazione dell’evento chi finora ha ottenuto e sta lavorando per questo importante appuntamento”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “è necessaria una piena collaborazione tra tutte le parti in causa, a cominciare dal Coni senza pensare però a commissariamenti che metterebbero fuori gioco Regione e Comuni interessati all’evento e che devono ottenere maggiori autonomie per poter accelerare gli iter necessari per i lavori di riqualificazione degli impianti sportivi e per tutte le altre attività connesse all’evento. Questo evento non deve essere un assalto alla diligenza o una prova di forza politico burocratica ma un momento di alto valore sportivo e organizzativo”.

“La piena collaborazione, senza strappi, permetterà di recuperare il tempo perso e di evitare errori come quello della scelta di Tardelli quale referente dello stesso Coni con le federazioni sportive” ha aggiunto Borrelli per il quale “scegliendo Tardelli, un campione indiscusso, ma estraneo ai valori olimpici e alla cultura e alla tradizione sportiva napoletana, il Coni ha dato già prova di quel che succederebbe qualora la preparazione e la gestione dell’evento non fosse portata avanti con la piena collaborazione degli enti locali e in particolare della Regione che ha ottenuto l’assegnazione delle universiadi e sborsa la gran parte delle risorse”.

“Per quanto riguarda il villaggio da realizzarsi al Porto di Napoli anche con l’uso di navi da crociera e traghetti, è necessario che, per quella data, lo scalo napoletano si doti di tutti gli strumenti atti a ridurre l’inquinamento, elettrificazione o uso di carburanti a basso impatto ambientale, per evitare che i motori delle imbarcazioni, accesi per due settimane di seguito, vadano ad aumentare l’inquinamento in quella zona della città” ha concluso Borrelli ricordando che “i fumi delle navi già ora sono una delle principali cause dell’aumento di polveri sottili nell’aria”.