Università a Maddaloni, il dialogo continua

Mercoledì 8 maggio 2019 a Napoli il Sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, in compagnia del Consigliere Comunale Dott. Claudio Marone, ha incontrato il Rettore Prof. Giuseppe Paolisso. Durante l’incontro si è riscontrata la volontà da parte dell’ateneo di continuare il dialogo sull’eventuale locazione di un corso di laurea a Maddaloni e precisamente nello storico edificio del Convento di S. Maria de Commendatis (ex scuola De Nicola).

Fatto un altro passo in avanti nelle trattative tra il Comune di Maddaloni e l’Università “Luigi Vanvitelli” sulla possibilità di aprire una sede universitaria nella città delle due torri. Mercoledì 8 maggio 2019 a Napoli il Sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, in compagnia del Consigliere Comunale Dott. Claudio Marone, ha incontrato il Rettore Prof. Giuseppe Paolisso.

Durante l’incontro si è riscontrata la volontà da parte dell’ateneo di continuare il dialogo sull’eventuale locazione di un corso di laurea a Maddaloni e precisamente nello storico edificio del Convento di S. Maria de Commendatis (ex scuola De Nicola). La struttura, lo ricordiamo, è oggetto attualmente di lavori di ristrutturazione finanziati dalla Regione Campania con finalità di utilizzo prettamente scolastico. Le due parti hanno deciso di continuare il confronto con uno studio condiviso della capacità della struttura ad ospitare una sede universitaria che si baserà sul dialogo continuo tra l’Ufficio Tecnico Comunale e l’Ufficio Tecnico della “Luigi Vanvitelli”.

“Siamo felici dell’esito di quest’incontro – ha dichiarato Andrea De Filippo – che ha sancito un altro passo in avanti verso la realizzazione di quello che per adesso rimane ancora un sogno. Faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità e lavoreremo duramente per portare questo risultato a casa. Se ci riusciremo non solo la città farà un notevole salto di qualità, aprendosi a nuovi indotti e possibilità di crescita culturale ed economica, ma al tempo stesso ci toglieremo dalla faccia quello schiaffo subito più di venticinque anni fa, quando ci venne sottratto quel sogno che oggi stiamo cercando di riacciuffare”.