La sera del 20 settembre, alle ore 19,30 nell’aula Consiliare del Comune di Valle di Maddaloni c’è stato un incontro informativo per illustrare ‘ipotesi di intervento sulla S S.P. 335 che collega i comuni di Maddaloni e Valle di Maddaloni. L’incontro è servito anche per fare il punto sulla situazione. L’ipotesi progettuale, ricordiamo, è stata elaborata dai tecnici dei 2 comuni coinvolti, unitamente al comitato per la sicurezza. I sindaci Francesco Buzzo ed Andrea De Filippo, già a fine agosto, hanno presentato in Prefettura la richiesta di un tavolo tecnico con tutte le realtà coinvolte nel progetto, quali ANAS e Rete Ferroviaria, per procedere su quanto stabilito già nelle precedenti riunioni di maggio/giugno.
Il progetto illustrato ieri conferma la richiesta di 5 rotonde per la messa in sicurezza di questo tratto di strada che viene percorsa spesso ad elevata velocità, causando frequenti e gravi incidenti. Le rotatorie dovrebbero essere posizionate nei seguenti punti nevralgici: una in prossimità dei Ponti della Valle, una nei pressi dell’incrocio con la stazione di Maddaloni Superiore, una in corrispondenza dell’ingresso in Maddaloni da via Ponte Carolino e un’altra all’incrocio invece con via Feudo; infine una in località “Giardinetti”. Oltre questo il progetto prevede il rifacimento dello strato di usura, della segnaletica orizzontale e verticale; la realizzazione di un impianto di illuminazione, di una corsia per veicoli lenti e di opere di urbanizzazione secondarie, quali, ad esempio, una pista ciclo-pedonale.
Un progetto articolato, dettagliato, che ha curato ogni aspetto ed esigenza nell’ottica di una reale messa in sicurezza indispensabile su questo tratto troppe volte mortale. Una proposta seria a prescindere dalla possibilità di realizzare 3,4 o 5 sensi rotatori, che dovrebbe tenere conto della sicurezza dei residenti oltre a salvaguardare le necessità logistiche delle attività imprenditoriali insistenti su questo tratto di strada. Merito di un gruppo di lavoro che ha utilizzato competenze specifiche per i vari settori ed ha lavorato in sinergia, dal comitato ai tecnici alle amministrazioni coinvolte.