Vasta operazione ‘pezzotto’ in tutta la Campania, milioni di siti oscurati

Operazione abbastanza ampia, posta in essere dalla guardia di finanza, polizia postale e non solo  un po’ in tutta la provincia casertana. .

Vasta operazione dunque di quella che è  la Polizia di Stato contro la pirateria audiovisiva finalizzata al contrasto del fenomeno delle IP tv illegali. I provvedimenti sono stati eseguiti in diverse città, italiane e sono stati impiegati nell’operazione piu’ di 200 specialisti provenienti da 11 Compartimenti regionali della Polizia Postale, queste le provincie che sono state attenzionate  (Catania, Palermo, Reggio Calabria, Bari, Napoli, Ancona, Roma, Cagliari, Milano, Firenze, Venezia) che operando sul territorio di 18 province, hanno smantellato la complessa infrastruttura criminale, sia sotto il profilo organizzativo che tecnologico. La Procura Distrettuale di Catania ha coordinato approfondite indagini, durate diversi mesi, in materia di pirateria audiovisiva finalizzate al contrasto del fenomeno delle IP tv illegali, delegate alla Polizia postale e delle Comunicazioni che aveva segnalato l’esistenza di una complessa infrastruttura tecnologica operante a livello nazionale e responsabile della diffusione via Internet, attraverso numerosi siti, del segnale illegalmente captato di numerose piattaforme di contenuti televisivi a pagamento ossia,  (Sky; Dazn; Mediaset; Netflix etc.). Lo studio tecnico informatico estremamente approfondito della diffusione dei segnali in streaming effettuato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania con il coordinamento del Servizio polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma ha consentito di individuare le sorgenti dalle quali viene distribuito il segnale piratato.

 

Nel corso delle perquisizioni è  stato sequestrato numeroso materiale informatico nonchè i server ed i dispositivi illegali utilizzati per le connessioni e le attività di diffusione dello streaming. Nelle abitazioni di alcuni degli indagati è stato sequestrato denaro in contante per decine di migliaia di euro ritenuto provento dell’ attività illecita. Quello dell’IPTV illegale è un mondo criminale complesso ed assai insidioso, della cui dimensione e pericolosità non sempre chi le utilizza è avveduto e la cui pericolosità eè dettata anche dal possibile utilizzo dei proventi verso nuove modalità criminali ben più lesive degli interessi dei cittadini. L’attività, fraudolenta che consta di circa 1.500.000 di utilizzatori, che pagano dieci euro al mese, ha prodotto un volume d’affari per la criminalità pari a 15 milioni mensili, ed al contempo ha determinato un ben superiore mancato introito per i fornitori di servizi televisivi a pagamento. Le città interessate dalle perquisizioni sono state: Roma (15), Catania (6), Messina (5), Siracusa (1), Bari (1), Taranto (2), Fermo (1), Verona (1), Palermo (1), Agrigento (1), Napoli (2), Caserta (3), Salerno (1), Pisa (1), Pistoia (1), Milano (1), Potenza (1), Cagliari (1).