VERONA. Esercito Italiano, “Difendi la Patria. Dai valore alla vita” il progetto che sensibilizza i volontari a diventare donatori

VERONA

Esercito Italiano, “Difendi la Patria. Dai valore alla vita” il progetto che sensibilizza i volontari a diventare donatori

VERONA – Vi sono problemi la cui soluzione dipende soltanto da ciascuno di noi, e quello della carenza di organi, tessuti e midollo osseo è proprio uno di questi, considerato che in Italia vi sono Regioni, come la Campania, che sono all’ultimo posto nella speciale graduatoria di donatori di midollo con l’1,13 % rispetto al 23% della Sardegna ed al 20% del Veneto. La problematica relativa alle donazioni è sempre molto sentita dall’Esercito Italiano che a partire dal 2010, di concerto con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, si rivolge agli appartenenti delle Forze Armate per sensibilizzarli appunto alla donazione degli organi, tessuti e di cellule. Questa volta al centro del convegno sono stati i 500 uomini e donne dell’85° Reggimento Addestramento Volontari “Verona” che alla Caserma “Duca” di Verona hanno ascoltato le relazioni dei dottori Pantaleo Corlianò e Giuseppe Feltrin, rispettivamente Direttore Operativo e Coordinatore del Centro Regionale trapianti (CRT), che hanno illustrato loro, con dovizia di particolari, la tematica. Il Dott. Corlianò e il Dott. Feltrin, di fronte ad una platea silenziosa ed attenta, hanno sottolineato che nel diventare donatori si fornisce un fondamentale contributo alla qualità della vita altrui, in particolare a quanti soffrono. Per alcune persone in particolare, un gesto di tale generosità ed altruismo, può salvare la vita. “La difesa della Patria non si realizza con le sole armi” – ha commentato il Colonnello Alessio Gabriele DEGORTES, Comandante dell’85° Reggimento – “ma anche con la dedizione e la generosità. È un dovere di ogni cittadino, in particolare per coloro che hanno giurato di servire lo Stato”. Poter incontrare ed informare una platea così ampia di personale che, terminato il Corso Basico, continuerà la formazione militare a Verona ed in altri reparti dell’Esercito, è una occasione  preziosa. Gli oltre 500 Volontari fra alcune settimane raggiungeranno le destinazioni della Forza Armata su tutto il territorio nazionale. A loro il compito di essere promuovere e sensibilizzare amici e familiari circa la “cultura del donare”. Ancora una volta, il personale dell’Esercito Italiano si dimostra sensibile alle tematiche di interesse sociale rivolte ad accrescere la cultura della donazione per salvare vite umane ed a promuovere una autentica cultura del dono e della solidarietà. Il lavoro degli uomini e delle donne della Difesa è contraddistinto dall’alto valore etico e sociale che esso racchiude da sempre, senza deroghe e limitazione alcuna, in virtù del giuramento prestato e nel superiore interesse del Paese e della sua collettività, anche al di fuori dei confini nazionali. La generosa dedizione con la quale le nostre Forze Armate si prodigano ovunque sia richiesto il loro intervento, l’altissima preparazione e capacità di svolgere operazioni umanitarie e di pace nel mondo, il coeso e partecipe senso del dovere che viene espresso in ogni occasione, denotano un raro e prezioso retaggio di valori umani e di spiccata sensibilità che il nostro personale profonde, senza risparmio, in ogni circostanza in cui è chiamato ad operare. Per questo difendere e saper e difendere è il loro mestiere. Difendendo il Paese ed i diritti umani della collettività internazionale, si forma un significativo contributo alla vita degli altri ed, in particolare di quanti soffrono ed hanno bisogno del nostro aiuto. Per questo, si può continuare a difendere e dare valore alla vita altrui anche quando potremmo non essere in grado di deciderlo con le nostre facoltà. Essere donatore di organi, di tessuti e di cellule significa essere generosi per sempre.