VERSO LE AMMINISTRATIVE. Il centrosinistra e i nodi da sciogliere, convocato il tavolo provinciale

Situazioni ingarbugliate per Aversa e Castel Volturno. Intanto il segretario provinciale del PD Emiddio Cimmino chiama a rapporto i suoi

A poco più di un mese dalle elezioni amministrative, che vedranno coinvolti ben 35 comuni della provincia di Caserta, iniziano a delinearsi gli accordi e le alleanze tra i vari schieramenti politici.

Particolare interesse merita il centrosinistra casertano che in questi giorni sta cercando di trovare la quadra per presentarsi coalizzato, soprattutto nei comuni superiori ai 15 mila abitanti quali Aversa, Castel Volturno, Capua e Casal di Principe.

A Capua il fronte democratico pare abbia trovato già l’accordo, mentre a Casal di Principe la partita sarà essenzialmente legata alle liste civiche. Alquanto ingarbugliata è invece la situazione in quel di Aversa e Castel Volturno.

Convocato infatti per mercoledì 10 aprile il tavolo provinciale delle forze di centrosinistra (PD, PSI, Verdi, Articolo 1, Campania Libera, +Europa, Liberi e Uguali) al quale parteciperà anche la Sinistra Italiana di cui è coordinatore provinciale Antonio Dell’Aquila. Si parlerà appunto di amministrative e soprattutto della situazione che riguarda il comune di Castel Volturno per il quale l’accordo sul candidato sindaco stenta a prendere forma.

Le difficoltà sono legate principalmente a due questioni fondamentali. Innanzitutto, qualche mese fa, si è consumata una prima rottura all’interno della coalizione di governo dell’attuale sindaco Dimitri Russo con l’allontanamento della lista dei 100 volti che ha espresso la volontà di aprire un percorso autonomo. Quindi con ogni probabilità, alla partita delle amministrative 2019, la lista dei 100 volti sceglierà un proprio candidato sindaco (secondo rumors Nicola Oliva).

In secondo luogo, ma assolutamente non per ordine di importanza, l’indisponibilità ad una ricandidatura comunicata in maniera alquanto intempestiva da Dimitri Russo. La scelta del primo cittadino uscente ha messo e non poco in crisi il centrosinistra provinciale che stava lavorando per una sua rielezione, ma soprattutto ha convinto davvero poco una buona fetta del centrosinistra che non accetta affatto personalismi e che vorrebbe il fronte democratico e progressista unito.

Ad oggi il Partito Democratico pare si sia impuntato sul nome di Peppe Scialla, ricordiamo attuale assessore ai lavori pubblici nella Giunta Russo. Nome che qualora fosse proposto ufficialmente dai dem, dovrebbe ottenere il placet anche delle altre forze della coalizione.

La partita in quel di Castel Volturno sarà un vero e proprio test politico nazionale e l’approssimazione nel campo dei democratici, rispetto a come si sta gestendo questa fase di accordo, potrebbe mettere in serio pericolo il centrosinistra che nel comune “di Salvini e Meloni” rischierebbe addirittura, qualora spaccato, di non avere la forza nemmeno di partecipare ad un eventuale ballottaggio.

E ciò lo dimostra anche l’indisponibilità nei confronti della proposta che negli scorsi mesi ha avanzato la Sinistra Italiana, ovvero quella di dare vita a delle primarie del centrosinistra per scegliere democraticamente il candidato sindaco della coalizione per Castel Volturno.

Per quanto riguarda invece il comune di Aversa, la situazione è ancora più complessa. Le difficoltà sono legate al forte personalismo interno al Partito Democratico ma soprattutto al fatto che una parte del centrosinistra pare stia ragionando con settori del centrodestra.

In sostanza la “patata bollente” in questo momento nelle mani ce l’ha soprattutto Emiddio Cimmino in quanto segretario provinciale del PD, partito leader nella coalizione di centrosinistra. Ed è per questo motivo che è stata convocata, per venerdì 5 aprile, l’assemblea provinciale del PD in cui Cimmino dovrà cercare insieme ai suoi di creare una sintesi se vorrà evitare il successo “a valanga” del centrodestra in quel di Aversa e Castel Volturno.