di Redazione
CASERTA – ” Spero che un giorno non molto lontano, la mano dell’ uomo possa posarsi sugli animali, solo per fargli una carezza”. In questa frase, peraltro non mia, si racchiude il giusto spirito, su come rapportarsi con gli animali. É buona regola, prestare soccorso agli animali in difficoltà, che siano vittime di incidenti, di atti deprecabili di violenza, visibilmente ammalati o in stato di evidente terrore o in stato confusionale. Il vademecum da seguire è il seguente: bisogna telefonare alla polizia municipale, che a loro volta allerteranno con un email il servizio veterinario di competenza, che si adopererà per soccorrere la vittima ( lo stesso iter si deve ottemperare nel caso di ritrovamento di un animale morto) . L’ alternativa più rapida ed efficace x salvare un animale ferito, é l’adoperarsi personalmente soccorrendo il piccolo malcapitato, recandosi ad un pronto soccorso veterinario. I numeri di telefono utili per il Comune di Caserta sono i seguenti: Polizia Municipale:800655155/ Servizio Veterinario: 0823 350937. I pronto soccorsi veterinari h 24 di zona sono i seguenti: Clinica Veterinaria Casertana dott.G.Ambrifi via Leonardo da Vinci 134 San Nicola la strada. Pronto Soccorso Veterinario di San Prisco in via Nazionale Appia. Ricordo inoltre che l’omissione di soccorso é un reato. “L’ utente della strada, in caso di incidente, comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’ affezione, da reddito o protetti ( RANDAGI), ha l’ obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente, é punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 410, 00 a euro 1643,00. Le persone, coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali e non presta un tempestivo soccorso è punibile all’ art.189 comma 9 bis legge 120/2010. Poiché in Italia ogni anno vengono abbandonati circa 80.000 gatti e 50.000 cani, di cui, più dell’ 80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti , é bene ricordare che l’ abbandono é un reato contravvenzionabile, che il nostro Ordinamento prevede e punisce all’ art.727 codice penale. Per il bene dei nostri amici a 4 zampe che vivono in libertà, è molto importante combattere il randagismo, così come é previsto dalla legge 16 regionale 2004. Sarebbe estremamente utile promuovere campagne di sensibilizzazione ed incentivare le sterilizzazioni sia dei randagi che degli animali d’affezione. Clicca sul video per vedere l’intervista ad Adriana Giusti.