Rione Falcone. Uomo epilettico abbandonato in uno sgabuzzino (VIDEO)

DOPO L’ALLARME LANCIATO DA RAFFAELE PIAZZA E ANTONIO DE FALCO E’INTERVENUTO DIRETTAMENTE IL SINDACO CARLO MARINO

Caserta. Potrebbe avere un epilogo positivo nella giornata di oggi ,venerdi’ 8 maggio, la triste storia di C.F. un quarantenne di Caserta malato di Epilessia e Corea di Huntinghton. A quanto pare l’ uomo , senza fissa dimora , Da un paio di settimane  vive in uno sgabuzzino nel Rione Falcone scala G.

E’ stato direttamente il Sindaco di Caserta Carlo Marino ,in seguito ad una segnalazione di Raffaele Piazza e Antonio De Falco rispettivamente Assessore e cocoordinatore del PSI Caserta ,ad intervenire . Il Sindaco, si e’ ripromesso di risolvere il problema nella giornata di oggi, venerdì’ 8 Maggio,trovando all’ uomo la giusta collocazione in una struttura socio-sanitaria adatta alle sue patologie.

Le condizioni di salute di C.F.sono molto precarie tanto che nella mattina di ieri, 7 maggio 2020,  è dovuto intervenire il 118 per placare una crisi epilettica che lo aveva colpito ed in seguito alla quale l‘uomo era sbattuto per terra riportando un ematoma alla testa. 

Sembra che i residenti della zona abbiano già allertato le forze dell’ ordine  che sono intervenute sul posto per un sopralluogo senza, tuttavia , avere alcuna legittimazione a trasferire altrove l’ uomo.

All’uomo non possono al momento essere somministrate cure mediche adeguate alla sua patologia in quanto sprovvisto di tessera sanitaria e di un medico di base di riferimento.

Una brutta e triste storia di solitudine provocata dall’emarginazione sociale. Questa volta, il Covid 19 non c’entra per niente.

Fin da piccolo, C.F. ha sofferto di epilessia. Quattro anni fa, l’ uomo, su denuncia, pare, della sua stessa famiglia, sarebbe stato arrestato a causa dei continui  litigi  e, in carcere, si sarebbe ammalato anche della sindrome di Huntinghton , malattia genetica neurodegenerativa che colpisce la coordinazione muscolare e porta a un declino cognitivo e a problemi psichiatrici.

Uscito dal carcere, dopo avere scontato la sua pena, C.F. si e’ ritrovato da solo, senza un posto dove andare.

L’unico tetto, sotto il quale ha trovato rifugio, e’ stato lo sgabuzzino ubicato nella Scala G del Rione Falcone.

L’unica compagnia alla sua solitudine le malattie, implacabili testimoni di una vita di dolori.

 

 

 

 

 

 

 

IL VIDEO

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