di Maria Perillo
VILLA LITERNO. Continuano i controlli a tappeto per verificare quali siano le aziende che hanno usufruito di un terreno di 10.000 metri quadrati per smaltire la fazione umida dei rifiuti.
Le indagini sono aperte ed i Carabinieri stanno indagando su più persone.
A quanto pare, il materiale interrato, non è di natura edile o industriale. Da una prima analisi, pare sia proprio materiale di scarto della raccolta differenziata.
L’uomo denunciato è Carmine Fontana, sorpreso dai carabinieri alla guida di un escavatore mentre sotterrava 1200 metri cubi di rifiuti in un campo a San Cipriano D’Aversa.
Allo stato attuale non è chiaro se l’episodio rappresenti un atto sporadico o ci sia alle spalle un giro d’affari.
I Carabinieri di Casal di Principe stanno passando al setaccio tutte le ditte che potrebbero aver approfittato dello scavo abusivo.
Il Presidente dell’associazione ambientalista WWF, Alessandro Gatto, punta il dito contro l’assenza di un sito di compostaggio regionale, sottolinea il mal funzionamento del sistema di riciclaggio dei rifiuti ed afferma che al processo l’associazione si costituirà parte civile.