VINCENZO RUGGIERO UCCISO A COLPI DI ARMA DA FUOCO. HEVEN GRIMALDI INDAGATA PER FAVOREGGIAMENTO

AVERSA. Vincenzo Ruggiero è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco. A risultargli fatali sono stati due proiettili, che lo hanno colpito al petto.

A confermarlo sono i risultati dell’esame autoptico sui suoi resti effettuato a partire da mercoledì. Prese in analisi le parti del corpo inizialmente ritrovate in un garage di Ponticelli, dove il killer del 25enne aveva provato a scioglierle nell’acido e poi le aveva murate. Nella serata di ieri ulteriori pezzi del corpo sono venuti alla luce nel corso di ulteriori scavi avvenuti in zona. Per ricostruire del tutto il corpo manca parte della testa.

Accusato dell’omicidio è il 35enne Ciro Guarente che avrebbe agito per motivi di gelosia. L’autopsia di fatto smentisce la sua versione dei fatti: l’uomo aveva confessato un omicidio preterintenzionale, cioè che la morte dell’attivista per i diritti gay fosse avvenuta accidentalmente nel corso di una colluttazione avvenuta, nel suo appartamento ad Aversa, con lo stesso Guarente.

 

Gli inquirenti hanno trovato nel garage di via Scarpitta a Ponticelli i resti della mano sinistra e alcune dita del giovane. Sono state rinvenute nello stesso posto dove domenica pomeriggio è stato ritrovato gran parte del corpo martoriato e mutilato dello sfortunato commesso del gruppo Carpisa ucciso in quel modo barbaro per gelosia dal “Grinder Boy”, Ciro Guarente, originario di San Giorgio a Cremano ma residente a Giugliano e la cui famiglia vive a pochi passi dal luogo dove è stato trovato il ragazzo scomparso.

Va aggiunto, inoltre, che  Heven Grimaldi è indagata per favoreggiamento. La trans che viveva ad Aversa in via Boccaccio insieme con Enzo Ruggiero è stata interrogata ieri alla presenza del suo avvocato per ben cinque ore. La modella è stata messa sotto torchio dagli investigatori. E’ stata la gelosia del suo ragazzo Ciro Guarente a far scattare la follia omicida che ha portato alla violenta uccisione di Enzo Ruggiero.

La trans di origine polacca ha dovuto spiegare agli investigatori come è stato possibile che non si sia accorta di nulla a parte di un paio di asciugamani bagnati al suo rientro in casa dopo che in quella stessa casa Enzo Ruggiero era stato ucciso e martoriato.

Heven ha dovuto rispondere al fuoco di fila delle domande e dei dubbi degli investigatori rispetto al suo comportamento e al suo racconto.

Ieri intanto sono continuati gli accertamenti tecnici deglli investigatori e dei consulenti sia nella casa dell’orrore di Aversa, sia sul luogo del ritrovamento dei resti di Enzo Ruggiero sia nell’auto utilizzata da Ciro Guarente per trasportare il cadavere.

La procura di Napoli Nord che sta coordinando le indagini sta per decidere le sorti del presunto complice di Ciro Guarente.

Si tratta dell’uomo che ha ricevuto una serie di telefonate e sms del dipendente della marina militare e che probabilmente lo ha aiutato a disfarsi del cadavere di Enzo Ruggiero.