Violenza di genere quando “Questo non è amore”.

L'incontro della polizia di stato con gli studenti dell'ITIS Ferraris Buccini.

Troppo spesso vanno agli “onori” delle cronache, atti di violenza di genere, femminicidi, ma anche violenza sessuale o abusi su minorenni. Solo quando il fattaccio è avvenuto la società si interroga sulle motivazioni. Gli atti di violenza talvolta non hanno una reale motivazione, ma sono bensì frutto di emarginazione o aggregazione tossica, che anziché incentivare e favorire la socialità, ne deturpa il senso. Da dove nasce la violenza di genere, senz’altro da una ineducazione al rispetto e alla civile convivenza, pertanto è importante istruire, formare e informare i giovani sui rischi e sui danni che si provocano talvolta per noia o per gioco ad altri coetanei. Sotto questo profilo interessantissima la mattinata che gli studenti dell’Istituto Tecnico Ferraris, hanno vissuto presso la sala conferenze della scuola, dove si è tenuto l’incontro “Questo non è amore”, promosso dalla Polizia di Stato nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere, coordinata dalla Direzione Centrale Anticrimine.

L’iniziativa ha visto la partecipazione del Vice Ispettore Giuseppe Angelone e della Sovrintendente Irene De Nicolais, che hanno guidato il confronto con gli studenti, fornendo strumenti concreti per riconoscere i segnali che distinguono una relazione sana da una tossica, dove il rispetto lascia spazio al controllo e alla manipolazione. Attraverso esempi pratici e dialogo diretto, sono stati evidenziati i principali campanelli d’allarme e l’importanza di intervenire tempestivamente.

Particolarmente significativa è risultata anche la sinergia tra scuola e istituzioni: l’ISIS Ferraris Buccini di Marcianise, diretto dal prof. Domenico Caroprese, da sempre attento ai temi della sensibilizzazione e della prevenzione, porta avanti un’importante attività di collaborazione con le Istituzioni, rafforzando l’azione educativa e offrendo ai giovani strumenti e riferimenti chiari per affrontare situazioni di rischio.

Ampio spazio è stato dedicato inoltre alle azioni da intraprendere in caso di violenza: a chi rivolgersi, come chiedere aiuto e quale supporto offre la Polizia, sempre più orientata alla prevenzione e all’ascolto. Nel corso dell’incontro sono state inoltre fornite informazioni sul reato di revenge porn, con indicazioni pratiche per prevenirlo, promuovendo un uso consapevole dei contenuti digitali e l’importanza di segnalare eventuali abusi.

Un momento di forte valore educativo, che ha contribuito ad accrescere nei giovani, consapevolezza e responsabilità nelle relazioni quotidiane.