Visita al Real Sito di Carditello

Stamane abbiamo visitato, accolti da un personale gentile, il Real Sito di Carditello ,costruito per volontà dei sovrani della Dinastia borbonica. Nel 1787 il re Ferdinando IV di Borbone affidò il progetto all’architetto romano Francesco Collecini. Gli apparati decorativi degli interni,ispirati alla vita agreste, alla stagione e alla caccia,vennero invece eseguiti da gruppi di artisti diretti dal pittore di corte tedesco Philipp Hackert.
La residenza di Carditello aveva  un’importante funzione produttiva, vi si allevavano,infatti, bufale, vacche, nonché la prestigiosa razza di cavalli Persano.
A Carditello si produceva anche un formaggio molto simile alla mozzarella. Prima di essere acquisito dal MIBAC nel 2014 la tenuta ,che oggi si presenta bella e maestosa agli occhi del visitatore, è stata colpita da razzie e sversamenti di ogni tipo da parte delle organizzazioni criminali del territorio

LA STORIA 

Dopo il difficile momento attraversato durante la Rivoluzione napoletana del 1799, la fattoria modello fu potenziata durante la Restaurazione e soprattutto durante gli anni Trenta del XIX secolo.
A partire dall’Unita d’Italia ha subito un lento impoverimento. Dal 1920 la proprietà fu ceduta all’Opera Nazionale Combattenti, dal 1948 il sito passò al Consorzio di Bonifica di Calvi. Nel 1968 la Cassa per il Mezzogiorno sovvenzionò i primi restauri e nel 1983 si restaurano le fontane. Nel 2011 il sito fu messo all’asta e nel 2014 è stato acquistato dal MIBAC.

LA SITUAZIONE OGGI

Dal 2016 il complesso monumentale è gestito dalla fondazione Real Sito di Carditello (costituita dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania e dal comune di San Tammaro) ritrovando luce e smalto, anche se tanto è ancora il lavoro da fare per sponsorizzarlo e per dar luogo ad una serie di servizi collaterali che incentivino a visitarlo
Lodevole, anche al fine di restituire al sito la sua antica funzione, creando possibilità occupazionali, l’idea di ricostituire l’antico allevamento di bufale (per la produzione della mozzarella) presente a Carditello fin dal XVIII secolo.

LA VISITA DI STAMANE

Stamattina abbiamo visitato il magnifico galoppatoio per i cavalli Persano (la cui forma ricorda un antico circo romano) con al centro un tempietto (nel quale si trovava la statua raffigurante la dea Diana)

Lo scalone centrale in marmo travertino con i bellissimi bassorilievi in stucco, opera di Carlo Beccalli 

La camera da letto dei sovrani, dove è possibile ammirare l’allegoria della Primavera, dell’Estate e dell’Autunno, progettate dal pittore di corte P. Hackert e realizzate da Giuseppe Cammarano, assistito dal tedesco W. Tischbein.

 

La sala da pranzo o sala della tavola matematica, che deve il suo nome all’ellisse marmorea riprodotta sulla pavimentazione, che in origine era un’apertura attraverso la quale saliva una tavola imbandita dalle cucine sottostanti.

La Chiesa dell’ascensione, dove si officiavano le funzioni religiose

 

La camera oscura con il suo tipico “pozzo di luce” e la Biblioteca, dove secondo alcune fonti sarebbe stato scritto lo Statuto di San Leucio.

Chiuse al pubblico (per restauro) il Salone delle feste, la Sala dei dipinti agresti e la Sala di Diana