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VITTORIA DEL NAPOLI AL SAN PAOLO CONTRO LA SAMPDORIA 3-2

CRONACA SPORTIVA

di Gianclaudio de Zottis

Il Napoli soffre ma vince, batte la Sampdoria e mantiene la vetta della classifica. Vince 3-2 la squadra di Sarri, capace di recuperare due volte lo svantaggio e poi piazzare la terza rete con Hamsik, da oggi al primo posto della classifica marcatori di tutti i tempi del Napoli con 116 gol, superando Diego Maradona.

Succede tutto nel primo tempo. Nella ripresa la Samp comanda il gioco, ma non crea grossi pericoli a un Napoli rimasto in 10 nel finale per l’espulsione di Mario Rui al 77′ per doppio giallo.

 

ROBA DA MATTI – Il primo tempo è su ritmi folli. La Sampdoria va in vantaggio dopo neanche due minuti grazie a un capolavoro di Ramirez su calcio piazzato da oltre 20 metri. La parabola sorprende Reina, lento nel tuffarsi non arriva sul pallone.

Il Napoli reagisce con rabbia. Callejon e Mertens sfiorano il gol con conclusioni al volo, poi ci pensa Allan a pareggiare. Il brasiliano raccoglie una super parata di Viviano su Callejon e insacca a porta vuota un’azione nata da un recupero palla di Mertens su Barreto (16′), tutto sul filo del fuorigioco ma in posizione regolare quella di Callejon confermato anche dal VAR chiesto a supporto dal direttore di gara a conferma del gol. Insigne sfiora il raddoppio, ma Viviano è bravo a opporsi al suo diagonale di sinistro. Poi la Samp passa di nuovo in vantaggio. Ramirez fa impazzire Hysaj, che lo stende in area di rigore. Dal dischetto Quagliarella insacca con una conclusione centrale che buca Reina per la seconda volta e riporta avanti la Samp al 27′. L’ex azzurro va vicino anche al tris con un bel destro al volo che sfiora il palo, poi la Samp si eclissa, sovrastata da un Napoli spettacolare.

HAMSIK 116 – Ferrari sbaglia un appoggio proprio davanti alla sua area di rigore, il Napoli ne approfitta: Mertens serve l’assist, Insigne batte Viviano con un sinistro al volo sul primo palo. Ed è 2-2 da manuale, azione spettacolare dell’attacco azzurro. Il belga è imprendibile per la difesa blucerchiata e mette lo zampino anche sul 3-2 al 39′: prima si infila in area di rigore sorprendendo anche Allan, alle prese un dribbling di troppo, ma la palla arriva ad Hamsik tutto solo servito da Callejon al centro per il gol numero 116 in maglia azzurra,  gol che gli permette di staccare Maradona e diventare il miglior marcatore di sempre della storia del Napoli. E’ il 3-2, ma non è finita qui, perché sia Insigne, che Mertens, sfiorano la quarta rete nel finale di primo tempo.

Il copione è opposto nella ripresa. Il Napoli non si scopre, gli ospiti fanno  la partita. Sarri si copre con Diawara per Jorginho al 56′, ma gli azzurri non riescono comunque a uscire con il palleggio. Esce anche Hamsik, salutato dalla standing ovation del San Paolo, per lasciare il posto a Zielinski (70′). La Samp fa un buon possesso, ma in area fa fatica a entrare. L’allenatore blucerchiato Gianapolo, si gioca la carta Verre al 71′ per Barreto ma sono cambi che non incidono. L’occasione migliore ce l’ha ancora una volta Quagliarella, che sfrutta un erroraccio di Hysaj a centrocampo e lascia partire da 20 metri un destro che sfiora il palo alla sinistra di Reina. Poi lascia il campo salutato anche lui dagli applausi del pubblico di Fuorigrotta, De Laurentiis compreso, un fair play bello da vedere e da sottolineare. Il Napoli, insomma, non fa più la partita ma non rischia nemmeno grosso. Al 77′, però, ci pensa Mario Rui a complicare le cose agli azzurri: il portoghese interviene duro sul neo entrato Kownacki e si becca il secondo giallo che lascia la squadra di Sarri in 10. Il tecnico decide di coprirsi con Maggio per Insigne, mentre Giampaolo si gioca anche la carta Zapata nel finale passando al 4-2-4. Cross in area per il colombiano, però, ne arrivano pochi, mentre Mertens spreca un paio di buone occasioni proprio in pieno recupero. Cambia poco per il Napoli, che vince 3-2, ma la Samp esce a testa altissima dal San Paolo, nonostante la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite si conferma squadra tosta in grado di mettere in difficoltà le big del campionato col suo gioco a viso aperto.

 

 

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