VITTORIA IN CASA PER IN NAPOLI NEL TURNO INFRASSETTIMANALE DI SERIE A

 

NAPOLI – Sembrava ormai tutto finito e il sogno scudetto essersi infranto, ma con tre reti nel giro di dodici minuti un Napoli infinito ha rialzato la testa e tenuto aperto più che mai il duello per il titolo. Sono andati sotto due volte gli uomini di Sarri, ma alla fine con orgoglio, tenacia e la spinta di un ‘San Paolo’ caliente hanno superato per 4-2 l’Udinese (non sono bastati i gol di Jankto e Ingelsson per evitare la decima sconfitta consecutiva) con le reti di Insigne, Albiol, Milik e Tonelli. E grazie al pareggio del Crotone con la Juventus gli azzurri, da un possibile -9, si riportano a sole quattro lunghezze dai campioni d’Italia e domenica sera è in programma lo scontro diretto al vertice che può valere un intero campionato. Un finale di stagione che sembra tratteggiato da uno scrittore di libri gialli.

L’avvio di gara è tutto di marca partenopea, con due parate di Bizzarri nel primo quarto d’ora, prima su Hamsik e poi sulla girata di Insigne. Col passare dei minuti, però, cala l’intensità della spinta napoletana e l’Udinese prende fiducia e campo, riuscendo a difendere più alta e spaventando Reina con Barak (26′). E addirittura al minuto 41 sono i friulani a passare in vantaggio: sul cross da destra di Zampano, sfiora Mario Rui e mette fuori tempo sia Albiol che Reina, Hysaj è in ritardo e Jankto, a porta vuota, gela i tifosi di casa. Che riprendono voce però dopo appena 5 minuti, quando una magia di Lorenzo Insigne, con controllo a seguire per saltare Nuytinck e destro preciso all’angolino, manda le squadre al riposo sull’1-1 (preservato da una parata di Reina).

L’Udinese rientra dagli spogliatoi con lo stesso piglio e, dopo un’uscita decisiva di Reina sul solito Jankto, i bianconeri tornano avanti con una girata di Ingelsson (primo gol in A per il 19enne svedese) su assist dello scatenato Zampano. Sarri a questo punto rompe gli indugi: subito dentro Mertens per Hamsik e passaggio al 4-2-3-1. Bizzarri evita il peggio sul corner di Callejon, nulla può tuttavia sullo stacco di Albiol.

Poi a infiammare il popolo napoletano ci pensa Milik: Callejon spara sul corridoio trovato da Mertens, Bizzarri ci arriva come può ma il polacco insacca firmando il ribaltone. Con un avversario ormai svuotato di energie fisiche e mentali il Napoli cala il poker: altro corner di Callejon e stavolta è Tonelli a sovrastare Danilo e ad incornare per il 4-2. Ma non è finita, perché Perica colpisce in pieno la traversa. Ma, passata la paura, i tifosi partenopei possono cantare e sperare per domenica in un’altra notte magica.

NAPOLI – UDINESE 4-2  (1-1)
NAPOLI (4-3-3): Reina 6.5; Hysaj 5.5, Albiol 6.5, Tonelli 6.5, Mario Rui 5; Zielinski 6, Diawara 5.5, Hamsik 6 (12′ st Mertens 6); Callejon 5.5 (35′ st Rog sv), Milik 6.5 (28′ st Allan sv), Insigne 7. (22 Sepe, 1 Rafael, 11 Maggio, 21 Chiriches, 8 Jorginho, 19 Milic, 27 Machach, 37 Ounas, 18 Leandrinho). All. Sarri 6.5.
UDINESE (3-5-1-1): Bizzarri 6.5; Nuytinck 5, Danilo 5.5 (31′ De Paul sv), Samir 6; Zampano 6.5, Barak 6, Balic 7, Jankto 7 (32′ st Widmer sv), Pezzella 6 (23′ st Ali Adnan 6); Ingelsonn 6.5; Perica 6. (22 Scuffet, 25 Borsellini, 6 Fofana, 20 Maxi Lopez, 21 Pontisso, 63 Caiazza, 68 Djoulou, 69 Ndreu). All.: Oddo 6.
ARBITRO: Calvarese di Teramo 6.
MARCATORI: nel pt 41′ Jankto (U), 46′ Insigne (N); nel st 10′ Ingelsson (U), 19′ Albiol (N), 25′ Milik (N), 30′ Tonelli (N).
AMMONITI: Danilo (U) per gioco falloso, Mario Rui (N) e Ali Adnan (U) per comportamento non regolamentare.
ANGOLI: 9-6 per il Napoli.
RECUPERO: pt 4′, st 3′.
SPETTATORI: 45 mila.