VITTORIA ITALIANA AI MONDIALI DI BUDAPEST ORO A PALTRINIERI

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

Mondiali di nuoto di Budapest: vince Paltrinieri, trionfo dell’azzurro che vince i 1.500 metri di stile libero,  toccando con il tempo di  14’35″85 mentre l’ucraino Romanchuk si ferma a 14’37″14. Dopo il trionfo alle Olimpiadi di Rio vince anche il titolo mondiale l’azzurro. Terzo l’australiano Mack Horton in 14’47″70. Quarto posto (14’52″07) per l’altro italiano, Gabriele Detti, che negli 800 aveva rubato la scena a Paltrinieri, prendendosi l’oro e lasciandogli ‘solo’ il bronzo. La gara è stata una lunga battaglia: Horton gli sta davanti soltanto i primi 100 metri poi scivola in terza posizione, ma l’ucraino Mykhailo Romanchuk gli resta incollato per tutto il tempo, perdendo qualche centimetro ma recuperandolo poi in virata. Ai 1.200 Gregorio Paltrinieri aumenta la frequenza, guadagna bracciate e gli ultimi 100 metri sono una marcia trionfale. “Una gara difficile, più del previsto”, ha detto Paltrinieri che non si aspettava la prestazione del suo rivale. L’ha “vinta con l’intelligenza, con tanti strappi in mezzo, poi ai 1200 metri ho messo giù la testa e ho tirato diritto ma ero stanco morto”.

“Sono contento perché stanno venendo su sempre più giovani che mi stimolano a fare sempre meglio”, aggiunge l’atleta delle Fiamme Oro Roma – Coopernuoto che poi confessa che la sconfitta negli 800 metri con il terzo posto non gli è andata giù. “E’ brutto parlare male di un bronzo mondiale, ma l’altro giorno gli altri sono andati più forti di me e io non ero contento di come avevo gestito gli 800: mi bruciava e mi scocciava e per questo non volevo fare un’altra gara negativa nei 1.500”, spiega. “Mi vengono meglio e io ho provato a scrollarmi subito di dosso Romanchuk senza riuscirci, ma poi l’ho battuto d’intellugenza evitando lo sprint finale”, racconta Greg. “Ho cercato di accelerare e ai 1200/1300 ho messo giù la testa nuotando abbastanza sostenuto. All’ultima vasca ero morto anch’io, ma ormai gli avevo preso il vantaggio necessario” dice il due volte iridato che sulla sua esultanza dopo l’arrivo vittorioso, ammette: “Ero contento e avevo voglia di urlare e basta. Non stavo pensando a niente in particolare”.

Detti invece non è riuscito a ripetere almeno il bronzo nei 1.500 ottenuto a Rio de Janeiro. “Sono arrivaro alla frutta – dice -. Avrei bisogno di un paio di giorni di riposo ma non ce li ho perché dopodomnani sono in gara in Coppa del Mondo”, racconta il toscano dell’Esercito – SMGM Team Nuoto Lombardia.