VOLALTO CASERTA – La moglie del patron Turco: “Ci hanno boicottato, la Lega non vuole Caserta in A1”

Fatta chiarezza anche sul murales delle Quattro Stelle cancellato dal sodalizio casertano: "Non era più un murales celebrativo, ma era tutta una serie di oscenità e di immagini falliche"

Si è appena conclusa la conferenza stampa organizzata dalla società pallavolistica del patron Nicola Turco, la Golden Tulip Volalto Caserta 2.0, in seguito alle minacce di morte apparse stamane nei pressi del PalaVignola.

Una vera e propria operazione verità, che ha visto in prima linea le atlete e lo staff dirigenziale della società, per chiarire cosa è realmente accaduto negli ultimi giorni e soprattutto per puntare l’indice contro chi sta continuando ad alimentare questa campagna di odio nei confronti del presidente Turco e del suo sodalizio.

“Ci sentiamo tutti coinvolti in questa vicenda incresciosa – ha dichiarato a gran voce il direttore generale dr.ssa Rosalia Santoro, che ha portato i saluti di suo marito, il patron Nicola Turco assente per motivi di salute dovuti agli episodi accaduti negli ultimi giorni – Le scritte sono una chiara minaccia alla persona e per estensione alla famiglia e alla società. Per questi motivi il presidente Turco questa mattina è andato a colloquio con le Forze dell’Ordine”.

Tantissima è l’amarezza per quanto accaduto. In realtà, la scritta “Turco a morte” apparsa all’esterno del palazzetto questa mattina è il frutto di vicende susseguitesi, che negli ultimi giorni sono state completamente distorte. Ad alimentare la polemica nei confronti di Turco, infatti, sarebbe stata la Lega che avrebbe messo sin dal primo momento i bastoni tra le ruote al sodalizio casertano, creando problemi con la fideiussione. 

“Inizialmente avevamo fornito una fideiussione bancaria finanziaria, non accettata perchè secondo la Lega non dava le giuste garanzie – ha sottolineato il direttore generale della Golden Tulip Volalto Caserta 2.0 – Abbiamo poi sostituito tale fideiussione con una seconda di un’assicurazione internazionale, scelta per dare le garanzie richieste, ma l’hanno nuovamente rigettata sostenendo che la garanzia fideiussoria doveva essere di un’assicurazione italiana e non straniera. Successivamente abbiamo chiesto alla Lega quale compagnia preferisse, per evitare di spendere inutilmente ulteriori soldi e ci hanno fornito il nome di una fideiussione che guarda caso non era italiana ma francese”.

Archiviato l’argomento fideiussione, ancora problemi questa volta però sul palazzetto e sulle dovute verifiche dell’omologa, nonostante quest’ultima fosse stata timbrata dalla stessa Lega l’anno prima per il campionato di serie A2. Altro argomento di contestazione poi sono stati i diritti televisivi, sui quali la dr.ssa Rosalia Santoro ha dichiarato: “Sono stati ceduti dalla Lega arbitrariamente, senza interpellare la nostra società, alla società Pmg che ha sede a Reggio Emilia. In un primo momento il presidente nazionale della Lega Pallavolo Serie A Femminile Mauro Fabris aveva firmato una lettera di suo pugno dicendo che poichè questo accordo era stato fatto in ritardo, loro avrebbero garantito la continuità di tutti gli accordi che c’erano con le televisioni locali in essere negli anni precedenti, alle stesse condizioni. Il 14 ottobre poi è arrivata una circolare inviata dall’ufficio stampa della Lega in cui si diceva che tutte le televisioni locali dovevano pagare 800 euro per mettere in onda ogni partita. Guarda caso l’unica società che ha avuto una lesione ed un danno da questa scelta siamo stati solo noi, visto che il patron Turco è proprietario anche del gruppo editoriale Teleprima, emittente televisiva della Volalto”.

“Il giorno 17 ottobre – ha continuato – abbiamo mandato una pec alla Lega, a tre giorni dalla prima partita di campionato in casa, chiedendo i motivi dell’assenza della Pmg che avrebbe dovuto trasmettere la partita. In seguito alla nostra pec è arrivata subito la telefonata della Pmg, ricevuta dal sig. Lorenzo Bottiglieri, il quale ci ha riferito di aver provato in tutti i modi possibili a contattare la società senza però riuscirci, in quanto era in possesso di una serie di numeri di telefono sbagliati. Premetto che la Lega è in possesso di tutti i numeri di telefono e delle mail ufficiali di ogni società. Ma non è tutto. Perchè nessuno del service che avrebbe dovuto fare la diretta televisiva si è visto fino al giorno prima del match di campionato. Nessuno della Pmg ha effettuato i dovuti sopralluoghi. 

Domenica, giorno della partita di campionato, alle ore 12.45, si sono presentate 4 persone al palazzetto che hanno effettuato le loro verifiche ed ovviamente è emersa l’assenza della potenza di corrente impiegabile per trasmettere la partita. Se fossero venuti qualche giorno prima avremmo risolto il problema. Tutto quello che è accaduto dopo, non lo posso raccontare perchè è sotto segreto istruttorio per cui gli inquirenti faranno chiarezza. Comunque morale della favola: la Volalto non è andata in onda in televisione nazionale, nella prima partita in diretta di serie A1, dove noi dovevamo dimostrare quanto avevamo fatto e quanto Caserta potesse stare al passo con tutte le città del nord. Non ce ne hanno dato la possibilità, ci hanno boicottato! Addirittura abbiamo ricevuto poche ore dopo la gara di campionato una lettera di diffida da parte della Lega e una lettera di minaccia di deferimento al presidente della società perchè a detta loro abbiamo fatto ostruzionismo nei confronti degli operatori della Pmg”.

Durante la conferenza, poi, la moglie del patron Nicola Turco ha fatto chiarezza anche sulla vicenda legata al murales delle Quattro Stelle che era stato disegnato sulle mura esterne del PalaVignola e cancellato dal sodalizio casertano.

“Lo abbiamo cancellato perchè non era più un murales celebrativo – ha affermato il direttore generale dr.ssa Rosalia Santoroma era tutta una serie di oscenità e di immagini falliche che andavano a ledere completamente l’immagine della società, della città e la memoria delle Quattro Stelle. Lo abbiamo cancellato per dare un’immagine di pulizia, di moralità, di bellezza della città di Caserta perchè non bisogna dimenticarsi che davanti a quel murales imbrattato sarebbero passate ben 13 squadre del nord i cui palazzetti sono di una bellezza inaudita. Intanto voglio precisare che il presidente Turco si è già attivato per porre rimedio e adoperare un qualcosa di sostitutivo in memoria delle Quattro Stelle. Inoltre abbiamo chiesto alla Lega di osservare un minuto di silenzio per le Quattro Stelle prima della prossima partita in casa”.