Voucher farmaceutico. Opposizione: “Abbiamo proposto in passato aiuti agli anziani, ma sono sempre stati bocciati”

Basta un finanziamento di soli 5.000 euro affinché a 25 anziani, bisognosi di farmaci – medicamenti o presidi farmacologici o parafarmacologici, il cui costo non sia coperto dal Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.), possano essere assegnati 20 “voucher” del valore nominale di 10 euro, per un totale complessivo di 200 euro

SAN NICOLA LA STRADA – Basta un finanziamento di soli 5.000 euro affinché a 25 anziani, bisognosi di farmaci – medicamenti o presidi farmacologici o parafarmacologici, il cui costo non sia coperto dal Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.), possano essere assegnati 20 “voucher” del valore nominale di 10 euro, per un totale complessivo di 200 euro, da “spendere” nella Farmacia comunale di San Nicola la Strada.

Se la memoria non mi inganna, l’ultima volta che il Comune di San Nicola la Strada, di concerto con il CISS ed i vertici della Farmacia Comunale, ha utilizzato i “Voucher farmaceutici” è stato nel 2017 quando l’Assessore ai Servizi Sociali era il dr. Domenico SORTINO. L’aiuto alle persone anziane, che in molti casi non riescono ad arrivare a fine mese con la “misera pensione” sociale e per questo motivo fanno a meno di comprare medicinali che non sono a carico del SSN, dovrebbe essere il pensiero primario di ogni amministrazione comunale che ha a cuore il benessere psicofisico dei loro concittadini più poveri.

Quando il quotidiano online: “BELVEDERE NEWS” ha pubblicato l’articolo in proposito, alcuni consiglieri comunali ci hanno contattato e ci hanno riferito cosa ne pensano. Giova ricordare che sinora sono stati solo i consiglieri comunali di opposizioni a farci alcune dichiarazioni, mentre i consiglieri comunali della coalizione che comanda e governa la Città di San Nicola la Strada si sono ben guardati dal riferirci qualcosa, segno, evidente, di come sia stata sempre loro a cuore questa vicenda.

Il Primo a contattarci è stato il Consigliere Vincenzo RUSSO SPENA. “Già due anni fa facemmo una proposta di emendamento allo schema di bilancio 2018-2020 affinché venissero apportate delle variazioni tali da favorire persone con disabilità sia nell’ambito della riduzione della TARI e sia per ciò che riguardava aspetti legati alla sfera della disabilità stessa. Ma vennero entrambi bocciati. Questa amministrazione” – ha aggiunto con profondo rammarico – “è sorda su questi aspetti. Reperire 5000 euro non sarebbe stato così difficile…il vero problema è se si vuole farle certe cose”.

Anche il Consigliere comunale Tullio VACCARI, Presidente della Commissione comunale Permanente “Affari Generali” ha più volte richiesto la presenza in Commissione dell’Assessore alle Politiche Sociali Lucio BERNARDO per discutere proprio sulle problematiche sociali ma il medesimo assessore ha dribblato la richiesta. “Le Politiche Sociali” – ha affermato Vaccari – “Sono azioni volte a risolvere i problemi ed a raggiungere obiettivi di natura sociale per il benessere dei cittadini. Le politiche sociali rispondono a rischi e bisogni diversi e per poter essere realizzate c’è bisogna di volontà ed impegno”.

Anche il neo Coordinatore cittadino di Forza Italia, Francesco BASILE, ci ha detto: “Una iniziativa simile, la facemmo per la prima volta quando io ero delegato alle Politiche Sociali, con un accordo d’onore non solo con la farmacia comunale, ma anche con le altre. La farmacia comunale, in quanto tale, dovrebbe avere una convenzione con il comune e venire incontro alle esigenze dei cittadini in condizioni di disagio. Comunque, per poter dire qualcosa in merito, avrei bisogno di più elementi, cosa che mi manca in questo momento”.

Beh, di una cosa siamo certi: nel corso di questi ultimi cinque anni, mentre la maggioranza si preparava alla stesura dei diversi Bilanci di Previsione, i Consiglieri comunali di Opposizione hanno sempre fatto richiesta di venire incontro ai fabbisogni dei cittadini più in difficoltà economica ed in situazioni famigliari critiche come l’abbassamento della TARI ed un aiuto concreto per quanto riguarda gli aiuti cosiddetti “sociali”, ma la maggioranza ha sempre risposto con un secco “NO” motivandolo con lo stesso identico “refrain”: “Non abbiamo soldi”.