ZAPPANDO IN UN TERRENO, DI SUA PROPRIETA’, UN AGRICOLTORE 66ENNE TROVA UN GIUBOTTO ANTIPROIETTILI E UNA PISTOLA. IMPAURITO, CHIAMA I CARABINIERI

di Daniele Palazzo

 

SANT’ANTONIO ABATE – Stupore, misto ad una buona dose di incredulità e spavento, per un agricoltore 66enne, di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, che, mentre era intento ad alcuni lavori stagionali, su un fondo di sua proprietà, ha notato, tra terriccio e sterpaglie, qualcosa di insolito. Sulle prime, l’involucro che aveva rinvenuto gli è sembrato essere una sacca di tela. Poi, invece, avvicinatosi e tiratone un lembo, si è accorto trattarsi di un panno tessile, nel quale ignoti avevano nascosto un giubbotto antiproiettili e una pistola, con relative cartucce che, a loro volta, erano avvolte in un fazzoletto. Trovandosi in una zona ad alta incidenza malavitosa, appare comprensibile, dunque, lo stato, di forte sbigottimento che ha interessato l’anziano agricoltore subito dopo il sensazionale ritrovamento. Poco dopo, però, ripresosi del tutto, ha fatto la cosa migliore, cioè avvertire i Carabinieri della locale Stazione di quanto gli era accaduto. I militari operanti nel ridente centro dell’entroterra partenopeo, portatisi sollecitamente sul luogo del ritrovamento, hanno provveduto al sequestro di quanto trovato dal 66enne. La pistola, rivelatasi, poi, essere una semiautomatica, con la matricola “rigorosamente” abrasa, è stata inviata ai Carabinieri del RIS, di Roma. Attraverso le loro analisi, si spera di poter stabilire, con certezza, se la stessa arma sia stata utilizzata in precedenti fatti di sangue o in episodi di intimidazione.