ZINGARETTI ALLA JABIL DI MARCIANISE. Poca azione e troppa passerella

Sul lavoro negato a 350 operai il nuovo PD distante dall'emergenza occupazione ma vicino agli animi sconsolati dei disoccupati

È arrivato questa mattina a San Nicola La Strada Nicola Zingarietti, segretario nazionale del Partito Democratico e fratello dell’attore di Montalbano, Luca.

La visita in pompa magna di un gran numero di dem della segreteria nazionale e provinciale è stata mirata all’incontro politico-sindacale con i lavoratori in sit-in all’esterno dei cancelli della Jabil.

Già nei giorni scorsi avevamo dato notizia del presidio di lavoratori Jabil Circuit e Whirlpool. Ora l’arrivo del segretario dem potrebbe però destare sospetti agli occhi sia dei sindacati che di quella minoranza partitica non a favore del nuovo segretario eletto. Con al seguito i nuovi incaricati nel direttivo PD, Nicola Zingaretti potrebbe potrebbe essere passato come quello che oggi ha percorso la lunga passerella per le aziende in difficoltà della Provincia di Caserta. Addirittura il Sindaco della Città capoluogo pare abbia annullato tutti gli appuntamenti del giorno per partecipare al viaggio per il meridione.

Difficoltà nell’intervento di Zingaretti. Il PD ancora sul bordo del burrone fallimentare

Proprio sulle questioni dell’Italia meridionale il segretario Zingaretti ha fortemente ribattuto. Per lui non è ammissibile che nell’agenda di governo manchi il sud con le sue aziende. Un po’ su quella che è la scia di Matteo Renzi, il neo eletto sta passando dunque in rassegna i lavoratori in protesta. Ma attenzione a quelli che sono gli intenti e i fatti veri e propri. Da quella parte di PD completamente lontana dalla visione zingarettiana è emersa una profonda riflessione, già fatta in realtà per altri politici prima di lui. La visita è di fatto avvenuta con i soli lavoratori da poco licenziati dall’azienda. Al momento risulta altrettanto importate sentire anche l’altra campana, perciò quello che avrebbe dovuto fare, ovvero ascoltare il parere dei vertici aziendali, non è avvenuto. Di certo un’azienda non licenzia per la gioia di  licenziare, anche perché c’è poco di che gioire. Un’azienda licenzia quando è in difficoltà e in Italia, a quanto pare, le difficoltà sono fin troppe, dalle tasse agli sbarchi sulle coste siciliane.

L’incontro di oggi sarà sicuramente servito a fare il punto della situazione, eppure questo PD, abbondantemente affossato da solo, rischia di non fare passi avanti con la nuova gestione, che probabilmente riproporrà un modello simile a quelli precedenti.

Camilla Sgambato, Emiddio Cimmino e gli altri responsabili di partito in questo giorno di confronto hanno dato l’impressione a quell’altra faccia del PD di avr organizzato un incontro d’immagine, privo, addirittura, di reali intenzioni, ma su quest’ultimo punto ci si potrebbe anche sbagliare.

Se le intenzioni ci sono questo di certo noi non possiamo saperlo, però – come accennavamo anche prima – nel caso in cui ci fossero bisognerebbe tentare tutte le possibilità per risolvere il problema che oggi affligge i lavoratori Jabil.

In ogni caso il tour non si è concluso preso per il Segretario nazionale. Ha iniziato alle 10:00 i primi incontri istituzionali e alle 16:00 era ancora in viaggio per terminare l’ultima visita alle 17:00 o giù di lì.