1 maggio: festa del lavoro, anche di quello in penombra o, finanche, dimenticato, negato.

La festa del lavoro è una festa civile che vuole farci ricordare le lotte dei lavoratori per affermare i propri diritti, senza barriere geografiche, né, tanto meno, sociali. Essa ha l’obiettivo preciso di recuperare il valore fondamentale del lavoro che nobilita l’uomo. Nella scelta della data, istituita per la prima volta in Francia nel 1889, si tiene conto di un peculiare episodio avvenuto tre anni prima a Chicago, dove la classe operaia organizzò una manifestazione per chiedere la riduzione della giornata lavorativa da 16 ad 8 ore.Il primo maggio diventa così, in memoria di quegli eventi, un giorno festivo: non si va a lavorare e per l’occasione vengono svolte diverse manifestazioni sindacali, culturali o associative.

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La più importante in Italia è il tradizionale concerto di musica leggera, promosso dai sindacati CGIL, CISL e UIL a Roma. Il concerto anche oggi, come l’ultimo, si potrà seguire solo virtualmente, on line onde garantire il rispetto delle misure anticovid. Come sempre vedrà la partecipazione di grandi artisti e personaggi della musica del nostro Paese.La festa dei lavoratori è dunque un giorno importante che permette di ribadire l’importanza e la rivendicazione del lavoro: un diritto che oggi, più che mai, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, continua ad essere troppo spesso limitato e purtroppo, in alcuni casi, negato.