A Caserta la centrale del ” pezzotto”: maxioperazione della Guardia di Finanza,25 indagati

Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, in campo con oltre 100 militari, ha eseguito l’operazione contro la più rilevante organizzazione clandestina mondiale ideatrice e principale responsabile della capillare diffusione illegale via Internet delle emittenti televisive a pagamento

Caserta. Maxi blitz contro le trasmissioni pirata on line. Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, in campo con oltre 100 militari, ha eseguito l’operazione contro la più rilevante organizzazione clandestina mondiale ideatrice e principale responsabile della capillare diffusione illegale via Internet delle emittenti televisive a pagamento – le cosiddette IPTV (Internet Protocol Television) – sequestrando e oscurando la piattaforma informatica ‘Xtream Codes‘.

La Finanza ha eseguito otto ordini europei di indagine nei confronti di un’associazione a delinquere a carattere trasnazionale emessi dalla Procura della Repubblica di Napoli sono eseguiti simultaneamente in Olanda, Francia, Grecia, Germania e Bulgaria con numerose perquisizioni sul territorio nazionale.

 

Sequestrate 150 carte tra carte di debito, postepay, account paypal e un conto corrente e complessivamente 25 gli indagati con diverse centrali collegate alla piattaforma scoperte sia in Italia – ad esempio Roma, Taranto, Avellino, Caserta, Cosenza, Messina, Vicenza, Bari, Palermo – che all’estero – tra cui Svizzera, Malta, Olanda e Francia. Il gruppo aveva una rilevante base operativa nel capoluogo partenopeo: sono proprio di Napoli due degli indagati, considerati rispettivamente capo del sodalizio e organizzatore.

Inoltre, nell’operazione internazionale ‘Eclissi’, coordinata dalla Procura di Roma e a livello internazionale dalle Agenzie europee Eurojust ed Europol, con la cooperazione delle Polizie e delle autorità giudiziarie dei cinque Paesi europei, a supporto degli uomini della Polizia Postale, si è mirato a smantellare e oscurare il sistema che, convertendo il segnale analogico delle Pay Tv (Sky, Dazn, Mediaset, Netflix e altri), lo trasformava illegalmente in segnale web-digitale.

 

Un’indagine tecnico informatica estremamente accurata sulla diffusione dei segnali in streaming effettuato dalla Polizia Postale ha consentito di individuare le sorgenti estere dalle quali parte il segnale ‘pirata’: significativi i numeri complessivi relativi sia alle persone coinvolte, circa 5.000.000 di utenti solo in Italia, sia per le IPTV bloccate 30 che per il volume di affari, stimato di oltre 2 milioni di euro al mese. Individuati inoltre circa 200 tra conti PayPal, postepay, conti correnti bancari e wallet bit coin, tuttora oggetto di indagine.

Sequestrati oltre 200 server e 80 domini, con 20 perquisizioni effettuate in tutta Europa presso sedi di società e provider.