A SAN PRISCO lo Sport si chiama Boxe con la famiglia Perugino

di CARMINE ELISEO
San Prisco- Un campo sportivo che la Regione Campania negli anni 80 finanziò per la sua realizzazione, grazie ad un grande assessore socialista regionale, Pietro Lagnese, quando all’epoca il sindaco della città era il prof. Agostino Stellato. E sempre lui, testardo ma operativo, volle fondare la Tifata Boxe, nel 1975, insieme ad un gruppo di appassionati locali, tra il quali il futuro maestro Giuseppe Perugino, che con grandi sacrifici portò avanti questo gioiellino, riportando la San Prisco sportiva in Europa.

Se Antonio Perugino non fosse morto in modo tragico, oggi avremmo potuto avere un campione del mondo, perché egli aveva la stoffa del pugile.

Un altro rampollo della  famiglia Perugino  fu strappato alla morte , in seguito ad un combattimento che avrebbe potuto essergli fatale. Oggi a perpetuare i successi sportivi della famiglia Perugino il giovane Giuseppe ,attualmente in servizio nella Polizia di Stato.

Tanti i giovani in Piazza Mercato a San Prisco che   tutti i giorni si allenano  sotto la guida di Giuseppe Perugino  e del figliolo.   Oggi tutte le attenzioni sono spostate sulla ragazza diciottenne di nazionalità estera che chiede con forza al Governo italiano la  cittadinanza  per poter portare in alto la bandiera tricolore.