Abbandono selvaggio di sacchetti e rifiuti ingombranti mentre la raccolta differenziata va a regime

Col sistema della raccolta differenziata gestito in prorogatio dal Consorzio Gema - che ha ereditato tutte le problematiche lasciate in piedi dalla vecchia ditta revocata dal Comune -, è aumentato il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, sia quelli domestici che quelli ingombranti

ARZANO – Abbandono selvaggio di sacchetti e rifiuti ingombranti mentre la raccolta differenziata va a regime. Aumentano le discariche abusive e resta ancora sotto sequestro da circa due anni l’isola ecologica di via Cardarelli. La città di Arzano appare sempre più sporca con discariche a cielo aperto alla periferia e finanche nel centro storico dove i “pirati del sacchetto” la fanno da padrona con l’ipotesi nemmeno troppo azzardata che in molti non sono in regola con il pagamento della tassa della spazzatura.

Per non parlare della attività di ristorazione e alimentari che di fare la differenziata non ne vogliono nemmeno sentir parlare. Tutto questo a scapito della quota di RD che vanno man mano scemando. Col sistema della raccolta differenziata gestito in prorogatio dal Consorzio Gema – che ha ereditato tutte le problematiche lasciate in piedi dalla vecchia ditta revocata dal Comune -, è aumentato il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, sia quelli domestici che quelli ingombranti.

Il sistema del porta a porta, presenta diverse criticità, perché il piano d’azione non è stato affrontato nei minimi dettagli e perché gli impianti di cui si serviva il comune respingono i carichi a causa o dei pagamenti in ritardo del comune o perché in conseguenze della chiusura dell’isola ecologica, il comune non riesce ad avviare le procedure di individuazione di nuovi impianti per plastica, sfalci, pneumatici, frigo, lavatrici, oli esausti, batterie e inerti. Per tutta risposta, molti utenti ingiustificatamente spazientiti dal caos, hanno cominciato a disfarsi dei rifiuti, abbandonando i sacchetti alla periferia, lungo le maggiori arterie esterne alla Città.

Le criticità, va detto con forza, si sono moltiplicate. Si assiste con impotenza al proliferare di piccole discariche a cielo aperto alla periferia, nelle campagne e in luoghi nascosti dalla vegetazione, il cui fenomeno è imputabile a cittadini scorretti.