Una notte al teatro romano

Nella sera del 29 maggio 2026 presso i giardini dello storico Convitto Nazionale “Agostino Nifo” di Sessa Aurunca, hanno messo in scena la rappresentazione teatrale i ragazzi della IV e V primaria del plesso Maina della Lucilio, la cui Dirigente è la Professoressa Benedetta Caiazza.

 

Il copione è stato realizzato dalle maestre Jennika Buonanno, Stefania Calenzo, Simona Ciccariello, Ersilia D’Angelo, Lucia De Biasio, Enza Divonza, Iannucci Giuseppina, Sonia Vezza, Elisa Tamburrino, Antonella Zannini, dal titolo “Una notte a teatro”, che è diventata una notte magica in cui tre bambini hanno impersonato i ragazzi che si sono ritrovati chiusi al teatro romano di Sessa Aurunca dove erano andati in visita e costretti a trascorrere la notte lì perché rimasti chiusi dentro. Avvolti nelle braccia di Morfeo hanno incontrato le Muse, Lucilio e tanto altro ancora. Ecco che la rappresentazione teatrale diventa fusione tra mito e realtà, sogno e storia, diventa infatti occasione per uno straordinario incontro con la storia della terra Aurunca e i grandi personaggi che l’hanno resa illustre. Sono le muse di ogni arte, che rendono nobile la vita, ad accompagnare i ragazzi della IV e V, primaria del plesso Maina, all’incontro con la cultura, l’arte e la storia della città di Sessa. “Satira tota nostra est” ed è giusto ricordarlo ed essere fieri dei Natali dati al poeta Lucilio, grandi uomini del passato hanno omaggiato con la loro presenza la nostra Terra. Matidia, la divina Sabina e l’ imperatore Adriano hanno testimoniato quanto ricca fosse la zona Aurunca in ogni suo aspetto. Amare il proprio territorio per custodirlo è il primo passo per auspicare una crescita e rappresenta la grande finalità educativa da cui non può esimersi ogni insegnante. Complimenti al team che ha impegnato i giovani allievi in una attività progettuale di tale valenza educativa e alla Dirigente che sempre sostiene tali iniziative. Complimenti ancora ai piccoli attori che hanno interpretato con grande maestria un testo ricco di conoscenze storiche e si sono impegnati ed emozionati nella interpretazione di canti e coreografie che hanno impreziosito lo spettacolo.