La recente aggressione di Luca Abete in Piazza Pitesti dimostra che nella città di Caserta esistono ormai zone del territorio controllate interamente da immigrati clandestini intenti a svolgere attività illegali, come nel caso di Piazza Pitesti ,quali la vendita di merce contraffatta su tutta la superficie della centralissima piazza.
A tal proposito Marco Cerreto dirigente nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità popolare dichiara “ Ci eravamo illusi due mesi fa che la maxi retata della guardia di finanza occorsa proprio a seguito di un servizio dello stesso Luca Abete,su segnalazione di associazioni cittadine, nella Piazza Pitesti avesse di fatto sgominato tale scempio a cielo aperto.
Invece, non è stato così, anzi peggio, con l’aggressione recente del giornalista evidentemente si è voluto mandare un messaggio chiaro su chi comanda veramente quel territorio, e questo è inaccettabile, è ora che il Prefetto in persona intervenga a ristabilire l’ordine in città, dove non soltanto a Piazza Pitesti regna la clandestinità e l’abusivismo.
Di certo, il fenomeno non è circoscritto alla sola Piazza Pitesti :prrobabilmente all’impavido Abete sarebbe andata molto peggio se avesse fatto un servizio sulla prostituzione lungo tutto il viale Carlo Terzo, o sullo spaccio in luoghi adiacenti alla stazione centrale, per non parlare di alcuni semafori dove qualche malcapitato è stato aggredito e quasi ucciso per essersi rifiutato di farsi pulire il vetro.
Questa la triste realtà di una città in cui in alcune zone si è perso definitivamente il controllo, pertanto il nostro appello va al Prefetto, che stante l’incapacità del sindaco ad affrontare seriamente il problema, faccia ciò che deve essere fatto per sradicare una volta e per tutte il fenomeno dell’illegalità diffusa ad opera di immigrati clandestini”