Aiuti ai giovani imprenditori: tutto quello che c’è da sapere

a cura  di Alfredo Forni

Apriamo questo nuovo spazio interessandoci di un argomento che riguarda molto da vicino i nostri giovani e la disoccupazione giovanile, e cioe’ quali strumenti lo Stato mette a dispozione di quanti vogliano mettersi in gioco e realizzare una propria “start-up”.

Cominciamo con uno strumento che, a differenza di altre tipologie di aiuti nazionali e regionali, che approfondiremo nelle prossime settimane, risulta ancora poco conosciuto ed utilizzato nella nostra provincia, il Microcredito.

Il Microcredito è uno strumento  finanziario che ha lo scopo di rispondere alle esigenze di inclusione finanziaria di coloro che presentano difficoltà di accesso al credito tradizionale. Non si tratta semplicemente di un prestito di piccolo importo, ma di un’offerta integrata di servizi finanziari e non finanziari. Ciò che contraddistingue il microcredito dal credito ordinario è l’attenzione alla persona, che si traduce con l’accoglienza, l’ascolto e il sostegno ai beneficiari dalla fase pre-erogazione a quella post-erogazione, nonché la particolare attenzione prestata alla validità e alla sostenibilità del progetto.

Il Microcredito è uno strumento che lo Stato mette a disposizione attraverso l’Ente Nazionale per il Microcredito. L’Ente deriva direttamente dal “Comitato Nazionale Italiano per il Microcredito”, costituito nel 2004 quale organo preposto all’organizzazione degli eventi relativi al “2005-Anno internazionale del microcredito”, proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Risoluzioni ONU 53/197 e 58/221) al fine di favorire la realizzazione degli Obiettivi del Millennio. Dopo essere stato trasformato in “Comitato Permanente” dalla Legge 11 marzo 2006, n. 81, è stato infine costituito in ente pubblico non economico dotato di autonomia amministrativa, organizzativa, patrimoniale, contabile e finanziaria, ai sensi della legge 12 luglio 2011, n. 106.

Lo strumento del microcredito, nella forma di “microcredito imprenditoriale”, si rivolge a tutti coloro che intendono avviare o potenziare un’attività di microimpresa o di lavoro autonomo e/o che hanno difficoltà di accesso al credito bancario.

Non e’ difatti prevista alcuna garanzia personale per ottenere il finanziamento, ma una Garanzia pubblica attraverso il Fondo di garanzia per le PMI.

Possono ottenere il finanziamento i giovani disoccupati, I Lavoratori autonomi titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti; le Imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti; le Società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo 10 dipendenti

Per che fosse interessato, il primo step è quello di recarsi in una delle banche convenzionate con l’Ente Nazionale per il Microcredito (a Caserta al momento solo la BPER) o partecipare ai corsi gratuiti che l’Ente mette a disposizione mensilmente attraverso Enti selezionati e convenzionati.
Successivamente un tutor incaricato dall’Ente assisterà gratuitamente il richiedente aiutandolo sin dalla valutazione della fattibiltà dell’idea imprenditoriale, e sara’ sempre il punto di riferimento per tutti i problemi che dovessero sorgere nella realizzazione dell’iniziativa.

 

 Come si può utilizzare il finanziamento?

  • Acquisto di beni ( incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all’attività;
  • Pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti soci lavoratori;
  • Sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale;
  • Ripristino capitale circolante;
  • Operazioni di liquidità;
  • No ristrutturazione del debito.

Quali sono le caratteristiche del finanziamento di microcredito?

Mutuo chirografario a tasso fisso

Durata minima 24 mesi e massima 60 mesi, aumentati di 6 in caso di preammortamento (max 12 mesi)
Importo max € 25.000,00, che possono diventare € 35.000,00 se le ultime 6 rate pregresse sono state pagate in maniera puntuale e se lo sviluppo del progetto finanziato risulta in linea con il raggiungimento dei risultati intermedi stabiliti dal contratto di finanziamento e verificati dalla Banca.
Garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le PMI (80% dell’importo finanziato); la Banca potrà richiedere ulteriori garanzie personali (non reali) solo relativamente alla parte non coperta dalla garanzia pubblica.

Per saperne di piu’:

https://microcredito.gov.it