AL LICEO “DON GNOCCHI” LA FORMAZIONE È INTEGRALE: DALLA CULTURA DELLA LEGALITÀ ALLA CULTURA DELLA SALUTE

Una scuola che non si limita a trasmettere nozioni, ma che si fa baricentro di cittadinanza attiva, riflessione etica e divulgazione scientifica: il Liceo don Gnocchi di Maddaloni guidato dalla dirigente scolastica Annamaria Lettieri. Negli ultimi giorni di maggio, il “Don Gnocchi” ha confermato questa sua vocazione profonda promuovendo due importanti convegni che, pur partendo da ambiti differenti, si ricongiungono nel comune obiettivo di formare la coscienza dei giovani, offrendo loro gli strumenti per abitare il presente con consapevolezza e responsabilità.
Il primo appuntamento si è tenuto sabato 23 maggio, in occasione della Giornata Nazionale della Legalità. L’istituto ha ospitato la Lectio Magistralis del dottor Alessandro de Donato, presidente del Collegio Notarile di Santa Maria Capua Vetere, introdotto dal professor Alessandro De Matteis e moderato dalla professoressa Angela De Lucia.
Dal titolo emblematico “23 maggio 1992: dalla tragedia all’impegno civile. Dove finisce la paura inizia la legalità”, l’incontro ha preso le mosse dalla memoria della strage di Capaci per allargarsi a una riflessione globale sulla coscienza civica e ambientale. Il dottor de Donato, sollecitato dalle domande degli studenti sullo stato della lotta alle mafie, ha evidenziato i passi avanti compiuti rispetto all’epoca di Falcone e Borsellino, registrando un maggiore rispetto per le forze dell’ordine e una presenza più radicata della legalità sul territorio.
Di grande attualità il passaggio dedicato alle frontiere tecnologiche e all’Intelligenza Artificiale, analizzata nel delicato perimetro della legalità notarile: un dibattito aperto su fino a che punto l’algoritmo possa spingersi nel sostituire la funzione di garanzia del professionista umano.
Giovedì 28 maggio, la riflessione si è spostata dal campo della legalità al benessere dell’individuo. Nell’ambito del “Maggio dei Libri” – iniziativa specchio della collaborazione istituzionale con il CEPEL (Centro per il Libro e la Lettura) e il Ministero della Cultura – il liceo ha ospitato la presentazione del volume del dottor Amedeo Cecere, gastroenterologo dalla trentennale esperienza medica.
Il convegno, presentato e moderato anch’esso dalla professoressa Angela De Lucia, si è intitolato “Longevità ed intestino. Conoscere il microbiota intestinale per una prevenzione personalizzata”. Al centro del dibattito, l’importanza della dieta mediterranea e dei probiotici. Portare un presidio di alta divulgazione medica tra i banchi di scuola risponde a un preciso dovere educativo: promuovere la salute in chiave preventiva ancor prima che curativa. Conoscere il funzionamento del proprio organismo significa apprenderne il rispetto, gettando le basi per una longevità sana.
La concomitanza di questi due eventi fotografa la visione pedagogica del Liceo “Don Gnocchi”. Non esiste una reale coscienza civica (sia essa giuridica o ambientale) se non è accompagnata dalla cura per la persona e per il proprio benessere. La legalità combatte le patologie della società, la prevenzione medica previene quelle del corpo. In entrambi i casi, la risposta del “Don Gnocchi” è la stessa: la cultura come unico, vero farmaco per il futuro dei giovani.