DI GIOVANNI RAIMONDO
In Italia In questi giorni si sta molto parlando del burkini, abbigliamento islamico per le donne. La Francia ha giustamente vietato tale abbigliamento perchè è asservimento della donna nei confronti dell’uomo. E sottomissione della donna e questo va contro i principi francesi che tutelano la dignità sociale a prescindere dal sesso. Si sta procedendo ad attuare la stesso divieto anche in Belgio. L’Italia è l’unico paese in cui un ministro mostra la sua incompetenza riguardo la Costituzione. Alfano dice che non lo si deve proibire per evitare di attirare potenziali terroristi, ma secondo me si dovrebbe leggere l’articolo 3 della Costituzione che dice che è tutelata la pari dignità sociale a prescindere dal sesso, quindi è contro legge non proibire tale abbigliamento che è un’ostentazione dell’Islam. A far parte di queste gaffe, c’è stato anche il presidente delle Comunità Islamiche Italiane, che non è nuovo a uscite del genere, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook la foto di un gruppo di suore al bordo del mare interamente vestite, per trarne la conclusione che noi dovremmo legittimare il burkini, la gabbia di stoffa che avvolge le donne islamiche che fanno il bagno al mare o in piscina. Elzir o è ignorante in materia oppure come sempre cerca sempre di dissimulare la realtà dei fatti per far avanzare l’Islam. Spieghiamo la differenza. Le suore sono libere di decidere se indossare quell’abbigliamento poichè Dio ci ha resi liberi e ci ha dato quindi il libero arbitrio. Le suore sono libere di andare in spiaggia anche vestite se lo vogliono, ma non rappresentano certamente le donne. Loro testimoniano solo la presenza di Cristo nel mondo. Al contrario alle donne islamiche viene imposto fin da piccole a coprirsi poichè le leggi religiose lo impongono. Che cosa dice il Corano a riguardo??
Se leggiamo il Corano, capiamo che la donna è sottomessa all’uomo poichè Allah prescrive tale sottomissione. Basta consultare il Corano e andare nella parte dedicata alle donne che è il capitolo IV, e capire che la donna è solo esaltata a livello materiale. Poi ovviamente ci stanno anche altri capitoli che fanno capire quando la donna sia sottomessa all’uomo per ordine di Allah e sono i capitoli 2, 24 e 31. Capitoli riguardo le donne che vengono spiegati meglio nella Sunna. Ma torniamo a noi. La donna musulmana non è assolutamente libera di indossare il velo o nijab poichè lo stesso Corano dice:
“E di’ alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti.” ( Sura 24, Versetto 31)
Maometto in merito a questo versetto entrò più nello specifico, quando Aisha,( presa in sposa all’età di 9 anni) si recò da lui indossando vesti di stoffa sottile. Maometto vedendola le disse:
“Aisha, quando una donna raggiunge l’età dello sviluppo non è bene che mostri alcuna parte del suo corpo a eccezione del volto e delle mani.” (Sunan Abu Dawud Libro 32, Numero 4092)
In più in una citazione di Ali al-Hashimi riportato dal The ideal Muslimah, Aisha dettò l’ammonizione inequivocabile che fece alla popolazione femminile:
” Donne, se conosceste i diritti che i vostri mariti hanno su di voi, pulireste con il vostro viso la terra dai loro piedi.”
Un altro versetto che ci fa capire di quanto la donna debba stare alle leggi del Corano è questo:
” O Profeta, di’ alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate . Allah è perdonatore, misericordioso.( Sura 33, Versetto 59)
Questo versetto ancora di più di quello precedente, esplicita la regola ferrea che le musulmane devono seguire e che la libertà di vestirsi come vogliono loro è assolutamente una balla. Ci stiamo scontrando con una religione che è l’opposto del Cristianesimo. La differenza è abissale sia riguardo le donne e che altri temi dell’Islam che sono l’apostasia, gli infedeli, la parità di sesso, le storie riguardanti i cosidetti profeti, che sono state scopiazzate dall’Antico Testamento e cambiate come quella riferita a Gesù. Ho smentito quello che dice il Corano riguardo Gesù, in un altro articolo che spiega senza peli sulla lingua, l’enorme falsità che il Corano racconta su Gesù. Dobbiamo vincere questa guerra promuovendo la nostra costituzione, cultura e religione. La Francia sembra l’unica che sta cercando di evitare il suicidio, evitando di dare credito alle istanze politiche islamiche come quelle sociali che sono interamente collegate alla religione. Dobbiamo batterci per la nostra libertà, sopratutto le donne, che sono le più discriminate nel Corano. Infine bisogna sostenere le donne musulmane che si vogliono liberare delle imposizioni del Corano, per avere la libertà che le donne occidentali grazie alla fede cristiana,lotte e battaglie, hanno abbattuto il pregiudizio su di loro, pregiudizio del tutto umano e non religioso visto che la religione cristiana non discrimina le donne ma le tutela alla parità degli uomini. Ce ne sono molte che stanno combattendo contro questa imposizione e l’ultima ragazza è una ragazza italiana musulmana di Bolzano, di origine marocchine, portata in Marocco dal padre, poichè non sopportava il suo essere occidentale e porla al test di verginità che in caso sarebbe negativo, la ucciderebbe. Non vogliamo un’altra Hina. Che il premier Renzi lavori per riportare a casa la ragazza e che il Papa Francesco sollevi questa situazione all’occhio dell’opinione pubblica.