Archivio di Stato: domani 11 ottobre apertura per “Domenica di Carta 2015”. Paola Broccoli denuncia : Archivio di Stato assente su sito del Mibact. Prossimo incontro tra Comitato pro Archivio di Stato e Mauro Felicori

Cultura, Storia e Democrazia: questi i valori dell’evento nazionale organizzato per domani 11 ottobre dall’Archivio di Stato di Caserta, “Domenica di Carta 2015″. L’Archivio di Stato di Caserta aprirà al pubblico domenica 11 ottobre 2015 dalle ore 9,00 alle ore 13,00. L’Istituto proporrà alle ore 10,00 e alle ore 12,00 la visione di un CD dal titolo”Le Costituzioni preunitarie del Regno di Napoli e delle Due Sicilie, dalla Costituzione di Bayona allo Statuto Albertino”, realizzato con documenti d’Archivio che testimoniano l’evoluzione delle Costituzioni Preunitarie. Sarà possibile visionare anche i documenti d’Archivio e le raccolte di Leggi e Decreti dell’epoca. Sta di fatto, tuttavia, che l’Archivio di Stato di Casert non è presente sul link ufficiale del Mibact . ” La ragione dice Paola Broccoli del Comitato pro Archivio di Stato di Caserta- sta nel fatto che , secondo le norme giuridiche, l’Archivio di Stato di Caserta non esiste poichè non c’è un regolare contratto di locazione tra il proprietario dell’immobile e il Ministero”. E aggiunge: “Questa situazione è assurda. Per l’Archivio di Stato sono stati erogati ingenti fondi per una adeguata ristrutturazione”. Nelle scorse settimane, intanto, il Ministro Franceschini ha confermato sia a Don Nicola Lombardi che a Paola Broccoli un probabile trasferimento dell’Archivio di Stato nel sito della Reggia Vanvitelliana.Il Comitato pro Archivio di Stato, presieduto da Don Nicola Lombardi, si è riunito la scorsa settimana e ha deciso di prospettare la questione a Mauro Felicori, Direttore della Reggia di Caserta, insediatosi lo scorso 8 ottobre. Il problema rimane evidente: gli Archivi di Stato, e non solo a Caserta, si collocano in molti casi in edifici che appartengono a privati o ad altre amministrazioni. “Si calcola- precisa Paola Broccoli- che il Mibact destina complessivamente ogni anno circa 22milioni di euro er l’affitto di stabili per attività connesse con l’amministrazione della tutela e con la conservazione del patrimonio culturale”. La quasi totalità di tale spesa, ovvero 18.800.000 euro, è riservata al pagamento dei canoni di locazione degli Archivi di Stato. ” Questa cifra – continua Paola Broccoli- corrisponde a circa 4/5 dell’intero budget che ogni anno viene assegnato ai 103 archivi di Stato italiani”. Dati che appaiono sconcertanti se si considera lo stato agonizzante degli archivi piu’ volte lamentato con il rischio di determinarne la chiusura, come nella situazione di Caserta.