Articolo de “La maestra senza penna”
Nel Circolo San Michele Arcangelo in Gallo di Roccamonfina (CE), nel pomeriggio del Primo Maggio si è tenuto un convegno in cui illustri relatori hanno narrato la storia della Resistenza e del voto alle donne in chiave femminile.
Padrone di casa il medico Francesco Cipolla, presidente del Circolo, Il primo a prendere la parola nell’affollata sede culturale è stato lo stesso medico Cipolla che ha narrato l’impegno fattivo delle donne per la conquista della libertà di pensiero, di parola e il contributo dato alla Resistenza. Racconta di Paola Garelli, Mirca il nome da partigiana. Fu fucilata nel ’44. Mirca concluse l’ultima lettera alla figlia: “studia, studia, studia.” E ha fatto riferimento alla crisi che stiamo vivendo che è anche una crisi culturale. Il sindaco di Roccamonfina, Carlo Montefusco, ha evidenziato come il Circolo culturale di Gallo rappresenti una realtà aggregativa importante, non solo della provincia casertana; per poi ricordare gli oltre 1000 concittadini del territorio roccano deportati nei campi di concentramento, “conobbero malattie e morte, sono ritornati in pochi. Ci siamo attivati e ottenuto per i nostri eroi la Medaglia di Merito al Valore Civile.” Don Paolo Martuccelli ha sottolineato come oggi sappiamo tutto in tempo reale e ciò non fa altro che aumentare la nostra sofferenza. Ma ha ribadito con vigore che non bisogna strumentalizzare Dio, ma essere Suo alleato verso il male. Il professore Filippo Ianniello ha iniziato a dire che più di voto alle donne preferisce parlare di “voto delle donne”, perché nella prima definizione sembra che alle donne gli sia stata fatta una concessione. E il professore continua con una colta escursione storica sul ruolo attivo delle donne nella vita politica e sociale. Cita le cifre per indicare che le donne non furono solo staffette, ma anche combattenti nella Resistenza. Umberto Cinque parla della dignità morale della maestra Carla Martinelli, prima donna del Comune di Roccamonfina ad essere aletta alle elezioni amministrative per tre mandati e a ricoprire la carica di assessore. Il sindaco Montefusco le fa dono di una targa di riconoscimento ed è grande l’emozione di Carla. A conclusione le parole della signora Eugenia Petrella di Presenzano. Il racconto di quando lei era bambina e narra l’orgoglio e l’emozione della madre, vedova di guerra, e delle donne di Presenzano per la prima volta alle urne; ed è stato di nuovo il medico Cipolla a prendere la parola per dire che il racconto della signora Eugenia è stato emozionante e termina rivolgendo una domanda: “Ma i nonni raccontano ancora le storie del passato ai nipoti?”