“Attendendo con fiducia gli sviluppi delle indagini da parte della magistratura competente esprime profondo rammarico e vicinanza e solidarietà alle vittime ed alle persone coinvolte.” Questo recita la nota ufficiale rilasciata dalla Diocesi di Aversa riguardo l’arresto di Don Michele Barone, accusato di violenze ed esorcismi nei confronti di diverse donne, alcune anche minorenni. Il caso è stato portato alla ribalta dalla redazione delle Iene, col Vescovo Angelo Spinillo, a capo della Diocesi della città campana, che ha affermato come tutti i membri della comunità si sentano profondamente addolorati “per quanto appreso dal provvedimento a carico del predetto sacerdote”. Anche il Vescovo era stato interpellato dalla trasmissione di Italia 1 per avere un parere sulle gravi accuse a Don Michele, ma le sue risposte erano state rispettose delle indagini in corso.

“Siamo di fronte a una vicenda inquietante e inaccettabile anche perché coinvolge un prete e un poliziotto, due figure da cui non ci si aspetta comportamenti come quelli che stanno emergendo dalle indagini sulla terribile della ragazzina di Casapesenna”.

Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il sindaco di Casapesenna, Marcello De Rosa, per i quali “si lavora tanto per risollevare l’agro aversano dalla triste nomea che l’accompagna per la presenza della camorra e poi ci si ritrova a fare i conti con una vicenda del genere che ci riporta al Medio Evo e ci restituisce una realtà inaccettabile fatta di violenza e sopraffazione”.

“La vicenda del prete poi è inaccettabile perché era stato già allontanato per altri problemi, ma era tornato al suo posto e ora chi l’ha riportato a Casapesenna dovrebbe spiegare il perché” hanno aggiunto Borrelli e De Rosa.