Arresto Sagliocchi: Archiviata dai PM la posizione di Carlo Marino , il Sindaco di Caserta fu vittima di un ricatto.

Sta facendo molto discutere l’ arresto di Michele Patrizio Sagliocchi, avvenuto ieri, venerdi’ 5 Luglio. L’ imprenditore e amministratore di fatto delle società che si sono succedute nella costruzione del mega parcheggio di via San Carlo , è accusato fra l’ altro di aver fatto opera di corruzione versando 200 mila euro in contanti ai due architetti , Direttori dei lavori ,  e al dirigente di allora  del settore urbanistico del comune di Caserta Franco Biondi. I fatti risalgono agli anni tra il 2008 e il 2012 .

In un primo momento si era detto che nell’ operazione fosse coinvolto anche il Sindaco Carlo Marino , fu proprio lo stesso Sagliocchi a sostenere che nell’ operazione aveva pagato una ” tangente” anche al Sindaco . Ebbene ,Su richiesta dei PM Fabrizio Vanorio e Alessandro D’ Alessio la posizione di Carlo Marino è stata archiviata , a quanto pare sembra che il primo cittadino sia stato vittima di un piano ordito a tavolino proprio da Sagliocchi il cui scopo era fare pressioni sul testimone chiave del processo Carburanti difeso dal suocero del sindaco, il penalista Delio Iorio.

Dalle indagini portate avanti dagli inquirenti È emerso infatti che ai danni del Sindaco Carlo Marino c’è stato un vero e proprio tentativo di ricatto e che lo stesso non ha incassato mai alcuna mazzetta.  L’imprenditore Sagliocchi, secondo la DDA, cercò di fare pressioni su Marino, sostenendo falsamente di avere pagato una tangente anche a lui per costringerlo a parlare col suocero e fare in modo che inducesse il suo assistito,  il testimone Luigi Gallo, a ritrattare le accuse che sostenne al processo Carburanti, in cui il costruttore era imputato.

Insomma le pressioni su Marino avvennero  per arrivare a Delio Iorio, suocero del sindaco e avvocato del testimone Gallo.

Sagliocchi, da ieri si trova nel carcere di Secondigliano e sarà interrogato lunedì. Difeso avvocatore Giovanni Cantelli, avrà la possibilità di respingere le accuse a suo carico, accuse parzialmente contestate anche agli ex dirigenti del Comune Francesco Biondi e Carmine Domenico Nocera e sull’ex assessore Giuseppe Greco, per i quali si procede in stato di libertà per l’ipotesi di corruzione.

Soddisfatto è apparso il primo cittadino di Caserta. “L’archiviazione risale a un po’ di tempo fa- ha dichiarato Carlo Marini- come sempre sono rispettoso del lavoro dei magistrati e preferisco su questi argomenti non commentare». «Da operatore della giustizia, – ha aggiunto Carlo Marino – i provvedimenti dei magistrati vanno sempre rispettati sia quando si è d’accordo e fanno piacere e sia quando si può non essere d’accordo. È chiaro che sono contento”.