ARRESTO DI UN RUMENO PER L’INCENDIO SUI MONTI TIFATINI

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

Un cittadino di nazionalità rumena è stato tratto in arresto dai carabinieri forestali della Stazione e del Gruppo di Caserta perché gravemente indiziato del delitto di incendio boschivo doloso con l’aggravante di aver danneggiato un’area protetta. All’uomo, Mihai Buzducan, di 67 anni, viene contestato di aver innescato il rogo che il 13 luglio scorso ha aggredito un versante del Monte Tifata nel territorio di Casagiove. L’incendio distrusse otto ettari di bosco.

I carabinieri forestali, intervenuti prontamente sul posto con l’incendio ancora in atto, raccoglievano una serie di elementi che consentivano di individuare in Buzducan l’autore del rogo. Nell’immediatezza del fatto i militari acquisivano una serie di oggetti in prossimità del punto di innesco del fuoco. Buzducan, con l’uso di un accendino, dava fuoco al versante collinare del Monte Tifata, in prossimità della baracca abusiva da lui utilizzata. L’intento era di distruggere la vegetazione boschiva ed arbustiva presente. Secondo i carabinieri l’uomo successivamente avrebbe messo a dimora piantine di vite in vista dell’ampliamento del vigneto già abusivamente realizzato in una zona limitrofa a quella incendiata, peraltro disboscandola dalla vegetazione forestale ivi radicata. Le fiamme appiccate da Buzducan, grazie, alle elevate temperature, il forte vento, lo stato seccaginoso della vegetazione e le elevate pendenze, si sono propagate con virulenza verso la porzione a monte del rilievo collinare. Solo grazie all’intervento delle squadre antincendio e di un elicottero della Regione Campania, si riusciva a contenere la ulteriore propagazione delle fiamme che hanno interessato complessivamente una superficie di circa 80.000 mq