ASSALTO ALLA CGIL DI ROMA 12 ARRESTI

Dopo gli scontri di sabato Forza Nuova alza il livello dello scontro. “Dal 15 ottobre, e fino a che il Green pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi”: in un comunicato Forza Nuova, commentando gli arresti nel movimento di estrema destra dopo i disordini di ieri a Roma, aggiunge: “La giornata romana fa da spartiacque tra vecchio e nuovo”. Per gli esponenti del movimento di estrema destra, il popolo “ha deciso di alzare il livello dello scontro”.

Arrestate tra sabato e domenica risultano essere 12 tra di loro anche Roberto Fiore e Giuliamo Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova. Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di sabato. Sono accusati a vario titolo per i reati di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La posizione di queste persone è al vaglio della Procura della Repubblica di Roma. La galassia neo fascista che ruota intorno a Forza nuova è al vaglio della polizia scientifica e della Digos.

 

L’attacco a una sede del principale sindacato italiano e quello che è accaduto stanotte al Policlinico fanno venire alla mente le scene americane, le invasioni di Capitol Hill ma a me hanno fatto venire in mente un’altra cosa di cui non abbiamo immagini ma abbiamo memoria: esattamente 100 anni fa, nel settembre del 1921, un gruppo di squadristi fascisti fece la cosiddetta marcia su Ravenna, entrarono nella Camera del Lavoro e la sfasciarono, picchiarono sindacalisti, persino sacerdoti. Erano i fascisti che fanno queste cose, che attaccano i sindacati, i partiti, perché vorrebbero un mondo con persone che la pensano come loro. Lo facevano 100 anni fa e sono tornati e farlo ieri”: è Walter Veltroni a ragionare su quanto accaduto ieri a Roma, con riferimenti storici che non possono non inquietare”.