DI GIOVANNI RAIMONDO
È stato ritrovato un cadavere nella mattinata del 25 gennaio sull’asse mediano tra le uscite che collegano Aversa e Giugliano, direzione Lago Patria, nei pressi del distributore di benzina Tamoil.
Il corpo appartiene a una 60enne che si è trovata alle prime ore del mattino sull’asse viario per seguire il proprio cane che era scappato. Lo stato del corpo al momento del ritrovamento non ha permesso il riconoscimento immediato, pare che la donna sia stata poi identificata grazie ad un parente che ha riconosciuto le sue pantofole .
La prima ricostruzione fatta dagli investigatori è agghiacciante: la donna, ferma nella piazzola di sosta del distributore di benzina, ha rincorso il cane ed è stata investita e trascinata sull’asse mediano, forse colpita da più auto in corsa. Sul lato della carreggiata è stata ritrovata una lunga scia di sangue, che ha evidenziato il trascinamento del corpo per diversi metri. I vigili stanno hanno provveduto a pulire la strada.
Intanto sull’asse viario che congiunge i comuni dell’hinterland napoletano sono giunti gli agenti della scientifica e del Commissariato di Polizia di Giugliano, diretti dal primo dirigente Pietro Paolo Auriemma.
Sul fronte della viabilità, il traffico sull’asse viario è andato in tilt. Chilometri di coda in direzione Lago Patria. In molti sono rimasti bloccati nel traffico per raggiungere il posto di lavoro e i poliziotti hanno deviato la circolazione verso l’uscita di Aversa-Melito, sulla via Appia.
Al momento solo uno degli investitori è stato identificato.
Il pirata è stato identificato, ed ora la sua posizione è al vaglio della procura di Napoli Nord. Si tratta
di un autotrasportatore.
L’impatto con il tir – secondo la prima ricostruzione della polizia stradale – è stato devastante, ed è possibile che gli automobilisti arrivati dopo non si siano resi conto di trovarsi dinanzi a dei resti umani.