AUTONOMIA SCUOLE | Dante Alighieri e Lorenzini di Caserta diventano Istituto Comprensivo

Alla Lorenzini e alla Dante Alighieri è toccato il ridimensionamento deciso dal MIUR Campania. Al lavoro anche il Comune di Caserta per salvaguardare i posti di lavoro

La notizia ufficiale è arrivata sabato scorso dall’Ufficio scolastico della Campania: la Scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” e la Direzione didattica, scuola primaria “Lorenzini” di Caserta saranno dimensionate. Il ridimensionamento è toccato in tutto a quattordici scuole campane tra cui anche le due casertane.

Con questa nuova misura le due eccellenze casertane, note per l’ampia offerta formativa e culturale, perderanno completamente l’autonomia, facendo restare autonome solo sei scuole del Comune. Un serio colpo all’Assessorato alla pubblica istruzione di Caserta, ma la preoccupazione ancora più grande riguarda la perdita dei posti di lavoro.

Per quanto riguarda la posizione delle due Presidi, sia Angela Cuccaro che Mariachiara Menditto, dovranno presentare domanda di mobilità. Stando ad indiscrezioni, però, la dirigente Menditto sarà ben lieta di presentare domanda di trasferimento per potersi stabilire in un Liceo della Provincia di Caserta.

Dunque, il progetto in cui rientreranno le due scuole casertane sarà di accorpamento. Come già accaduto per “De Amicis e da Vinci” la Lorenzini e la Dante Alighieri diventeranno Istituto Comprensivo, creando così una continuità didattica.

Nonostante per un anno le due scuole andranno i reggenza, la situazione didattica rimarrà stabile per il nuovo anno scolastico in arrivo a settembre 2019. La questione reggenza sarà comunque gestita dal MIUR Campania nella persone del Dirigente Luisa Franzese. 

L’Assessorato all’istruzione, invece, interverrà soltanto per il mese di novembre 2019, per progettare un piano di dimensionamento che vada a recuperare una minima autonomia scolastica sotto la tutela di un solo dirigente scolastico.

Per quanto concerne, poi, la situazione dei DSGA e dei Docenti, solo per questi ultimi rimarrà tutto invariato. Si incorrerà quasi sicuramente in trasferimenti e accorpamenti d’uffici per gli amministrativi, così da organizzare un’unità centrale di riferimento per tutte e due le scuole. I docenti con titolarità rimarranno lì dove sono, ma potrebbero girare per la provincia, o in regione, quei docenti con incarichi annuali.