E anche questa è fatta! La Casertana pareggia al “Pinto” col Crotone e in virtù del migliore piazzamento in classifica approda al primo turno nazionale (ottavi di finale, per intenderci). La partita è stata dura, serrata, combattuta. Aggiungi che per gran parte di essa i falchetti sono stati sotto nel punteggio…beh sono state garantite tante tante emozioni. Ancora una volta giuste le scelte di Coppitelli, tanto che per buona parte della ripresa il Crotone è stato messo alle corde.
Già dall’inizio squadre ben determinate, vogliose di continuare il loro cammino e soprattutto di non voler fare solo una comparsa nel corso di questi playoff. All’ 8’, però, quello che non ti aspetti: Sandri la dà sulla sinistra per Maggio, il cui tiro è deviato da Rocchi e beffa De Lucia. Il gol preso per circostanze sfortunate abbatte quasi i falchetti, che per almeno 10’ rischiano di subire lo 0-2. Come al 12’, quando Novella si fa spazio sulla destra e ha due chance in pochi secondi. Nella prima gran risposta di De Lucia, nella seconda colpisce il palo; poi palla allontanata da Heinz. Al 13’ prima vera occasione per la Casertana: Butic la lascia a Llano, l’argentino fa una serie di finte, poi tira, ma trova la facile parata di Merelli. Al 15’ Vinicius suggerisce per Zunno, che fa partire una gran botta parata da De Lucia. Al 22’ Casarotto s’invola verso la porta ed è steso da Cocetta. Sarebbe fallo da ultimo uomo e tra l’altro Casarotto è lanciato verso la porta, ma l’arbitro Madonia lascia continuare. Il “Pinto” si inviperisce e lo sarà per tutta la durata del match nei confronti dell’arbitro siciliano. La Casertana comincia a provarci da lontano, ma né il sinistro di Butic (28’) né il destro di Rocchi (38’) hanno successo. Allo scadere della prima frazione, Butic allarga per Llano, il cui traversone è allontanato di testa da Vinicius e va verso Toscano, il cui tiro è parato da Merelli in due tempi. Nella ripresa, gli uomini di Coppitelli cominciano ad attaccare veemente, mettendo in estrema difficoltà i calabresi. Al 55’ un cross dalla destra di Oukhadda provoca la testata di Butic, deviata poi in angolo da Cocetta. “Re Carlo” ci riprova poco dopo con un altro colpo di testa, parato stavolta da Merelli. Il “Pinto” vuole a tutti i costi il pareggio e i falchetti lo vogliono ancora di più. Lo vuole a tutti i costi anche Coppitelli, che arriva a schierare tre punte (Butic, Vano e Kallon), più Bentivegna: è all-in. Il Crotone è ora in balia degli uomini di Coppitelli. La Casertana è premiata al 77’, minuto in cui un corner dà a Vano la possibilità di staccare bene di testa e mandarla verso la porta, trovando la deviazione vincente di Rocchi, che infila il pareggio e allontana il fantasma dell’autorete fatta nel primo tempo. A questo punto, Coppitelli inserisce Bacchetti, coprendosi di più. I falchetti rischiano anche di confezionare il 2-1, ma negli ultimi 5-10’ il Crotone cerca disperatamente il vantaggio. Ci sarà solo una punizione di Zunno, finita tra l’altro sulla barriera, a dare un minimo di ansia al pubblico di casa (94’), stasera a dir poco in delirio. Lo sarà soprattutto al triplice fischio finale, con la consueta esultanza dei beniamini di casa di fronte alle tribune.
Il sorteggio ha poi accostato i falchetti alla Salernitana. Sarà una partita affascinante ed entusiasmante, partita in cui dovremo impegnare tutte le forze. Coi granata abbiamo già vinto in casa (a marzo, 1-0), anche se abbiamo perso in trasferta (ad ottobre, 2-1). Difficile fare pronostici. Andata domenica in casa, ritorno mercoledì a Salerno.
Ad ogni modo, è stato fatto qualcosa di bello. Tutto questo è oro rispetto a quanto fatto l’anno scorso. Questa Casertana è migliore anche di quella di due anni fa. Toccando ferro, quella Casertana si fermò proprio agli ottavi, ma quelle erano circostanze diverse. Si veniva da un anno di D e la squadra era più paga. Ora si vuole continuare a coltivare il sogno e ci si proverà con tutte le risorse disponibili. I mezzi ci sono, la grinta c’è, l’entusiasmo anche, la classe pure: sta a voi, falchetti, trasformare questo sogno in realtà.