AVELLINO. Ambiente, scarichi abusivi concerie polo Solofra, 100 denunce da parte dei Carabinieri del NOE

Sequestri e sanzioni pecuniarie per oltre 100.000 euro

AVELLINO – La gran parte delle aziende irregolari, gli scarichi industriali smaltiti abusivamente o in maniera irregolare, i dipendenti in gran parte impiegati a nero e manufatti anche abusivi. È uno spaccato impietoso del sistema produttivo del polo conciario di Solofra che emerge dai controlli che i carabinieri del comando provinciale di Avellino e del Noe, del nucleo Ispettorato del Lavoro e Forestali hanno condotto assieme agli ispettori dell’Asl di Avellino e dell’Arpac. Sono un centinaio gli imprenditori o i legali rappresentati delle aziende denunciati per una serie di irregolarità. In particolare sono stati verificati lo smaltimento dei rifiuti speciali, l’immissione di reflui industriali nella rete fognaria pubblica, lo stoccaggio dei rifiuti, la sicurezza nei luoghi di lavoro e il rispetto dei contratti di lavoro.

Irregolarità più rilevanti sono risultate in materia di lavoro. Su 41 aziende controllate, 27 sono risultate in regola. Per 7 è stata disposta addirittura la sospensione delle attività per la presenza di manodopera in nero. In una di queste soltanto 3 su 14 erano i dipendenti assunti. Lo spaccato più preoccupante emerge sul fronte dell’inquinamento ambientale. Su 35 aziende controllate soltanto 18 rispettavano tutte le prescrizioni, mentre per le altre 17 sono state riscontate gravi irregolarità nello smaltimento di rifiuti speciali e dei reflui industriali. Le sanzioni pecuniarie inflitte dai carabinieri superano i 100mila euro e per alcune aziende la ripresa delle attività è subordinata al rispetto di alcune prescrizioni.