DI ANTONIO DE FALCO
AVERSA.E’ pervenuta alla nostra redazione una nota che spiega nei dettagli la vicenda dell’istituto di vigilanza privata denominata ” La Giustizia” con sede ad Aversa.
” la Giustizia” nasce con un amministratore unico, sig.Salvatore Giglio e con la licenza per poter operare sul territorio intestata al sig.Leopoldo Golia. Presto fra i due nascono delle incomprensioni tanto che il Signor Golia decide di consegnare la licenza al commissariato di Aversa causando in questo modo l’ immediata chiusura dell’ attivita’ da parte del signor Salvatore Giglio che nel frattempo cerca di riorganizzarsi facendo fare richiesta di regolare licenza al proprio figlio, sig.Ferdinando.
La chiusura dell’ attivita’ causa ben 20 licenziamenti oltre che altri danni di natura economica.Un giorno del mese di Luglio nonostante l’ attivita’ fosse chiusa e quindi non operante sul territorio, la Polizia Amministrativa decide di mettere i sigilli alla sede ed emettere un verbale a nome di Ferdinando Giglio che nel frattempo era ancora in attesa della licenza per operare sul territorio.
Con questa nota scritta e firmata, il mandatario ha voluto precisare che :
1 nel momento in cui la Polizia Amministrativa e’ arrivata in sede per mettere i sigilli, l’ attivita’ non era operante sul territorio, al contrario di come qualcuno ha sostenuto e come fra l’ altro testimonia il ponte radio trovato staccato.
2.l’ amministratore della cooperativa si e’ gia’ rivolta tramite il proprio legale alle autorita’ competenti per cercare di sbrogliare la matassa, a tutt’oggi sono ancora in attesa di risposte compresa la vicenda della licenza che come sottolineato sopra il significato Golia ha consegnato al commissariato e che invece, secondo prassi regolamentare avrebbe dovuto consegnare alla prefettura.