DI GDZ
Bellona (CE) Nella giornata dello scorso 27 agosto, all’ILSIDE rispuntano le fumarole.
L’ ex sito di stoccaggio resta sull’orlo d’un baratro in cui potrebbe, da un momento all’altro precipitare. Infatti, le fumarole, che vengono appiccate, in alcune giornate si dissolvono in poche ore, senza recare ingenti danni, le combustioni di cui sono figlie minacciano costantemente di raggiungere le centinaia di tonnellate di plastica, ospitate dal sito, con il rischio di un incendio serio che potrebbe raggiungere grosse e/o d’ inaudite proporzioni.
MA PROCEDIAMO CON ORDINE CON UNA BREVE CRONISTORIA:
Il 28 luglio scorso, dopo 282 giorni dall’incendio, la WORD METAL S.R.L., dava il la alla rimozione dal sito dei rifiuti ossia 300 tonnellate di plastica e di ferro che, secondo quanto stabilito dal Comune di Bellona con la delibera n.52 di quest’anno, vanno asportate entro il termine ultimo del dissequestro dell’ecomostro, fissato dalla Procura della Repubblica per il prossimo 4 settembre.
A fronte di questa precisa soglia temporale, lo scorso 10 agosto, quando dal sito erano state estratte appena 154 tonnellate di ferro e 53 di plastica, i lavori si sono inspiegabilmente arrestati. Lo stand by s’è protratto per parecchi giorni, una ventina. Il 4 settembre è ormai alle porte, e con l’andatura a rilento, adottata dagli addetti e dalle operazioni iniziate ma non ancora sulla via dell’ultimazione, difficilmente, entro questa data, sarà possibile vedere l’ILSIDE sgombra da tutti i suoi rifiuti incombusti.