Biblioteca comunale “Giuseppe Palomba”, un “tesoro di cultura” da custodire gelosamente e migliorare

Creata nel 1980, la biblioteca venne intitolata alla memoria di Giuseppe Palomba, insigne economista del secolo scorso, il 14 settembre 2003 dall’allora sindaco Angelo Antonio Pascariello unitamente agli eredi del professore Palomba morto il 30 gennaio 1986 che regalarono alla Città oltre 10.000 libri. Essa conta volumi, anche risalenti al XVII secolo. Corposa è la sezione dedicata al patrimonio letterario, artistico, storico ed etnoantropologico del territorio comunale, in cui sono presenti opere di scrittori locali come Francesco Nigro e Antonio Maiorano.

In tempi incerti e spesso controversi come quelli in cui viviamo oggi, è difficile riuscire a preservare la cultura di una nazione. Associazioni ed enti si barcamenano tra le mille ostilità, per poter garantire la conservazione di ogni testimonianza della conoscenza. Non fa eccezione di certo la città di San Nicola la Strada. Qui è ubicata una biblioteca che andrebbe valorizzata ancora di più e meglio: La Biblioteca Comunale Giuseppe Palomba. Creata nel 1980, la biblioteca venne intitolata alla memoria di Giuseppe Palomba, insigne economista del secolo scorso, il 14 settembre 2003 dall’allora sindaco Angelo Antonio Pascariello unitamente agli eredi del professore Palomba morto il 30 gennaio 1986 che regalarono alla Città oltre 10.000 libri.

Essa conta volumi, anche risalenti al XVII secolo. Corposa è la sezione dedicata al patrimonio letterario, artistico, storico ed etnoantropologico del territorio comunale, in cui sono presenti opere di scrittori locali come Francesco Nigro e Antonio Maiorano. Giuseppe Palomba, nasce a San Nicola la Strada il 9 maggio 1908. Si laurea in economia a Napoli nel 1929, a soli ventuno anni. Studia con big dell’epoca quali Corbino Niceforo, Barbagallo e Amoroso, economista allievo di Pareto.

Nel 1932, caso più unico che raro per quei tempi, frequenta la London School of Economics. Nel 1935 consegue la libera docenza in economia politica e si dedica in particolare agli studi di economia matematica. Nel 1939 è in cattedra a Catania. Nel dopoguerra insegna a Napoli (Facoltà di Economia) e negli anni Settanta a Roma (Facoltà di Scienze Politiche). Socio dell’Accademia dei Lincei e di numerose altre istituzioni internazionali, tra le quali l’Ismea, fondata da François Perroux, al quale era legato da profonda amicizia.

Palomba è autore di una ventina di libri. In realtà, tale struttura che si giovava dei testi donati dall’economista sannicolese Giuseppe Palomba a cui il plesso è intitolato, fino al 2012 apriva di rado i battenti al pubblico. Ciò fino all’interessamento di numerosi volontari sannicolesi. Questi per propria iniziativa personale hanno completamente riqualificato il plesso. Tutti i libri ivi contenuti, precedentemente ammassati in scatoloni, venne catalogata, protocollata e distinta tra il fondo Palomba e quelli provenienti da altre donazioni. È stata attuata, inoltre, una bonifica igienica del sito ed una riqualificazione dello stesso mediante ritinteggiatura delle pareti.

È stata, dunque, conferita funzionalità ad una struttura che sin dalla sua apertura ne era stata priva, attivando la mansione bibliotecaria, elargendo e protocollando i prestiti dei testi. Al lavoro di questi volenterosi ha fatto da contrappeso la lunga mano della burocrazia, ragione per cui alla biblioteca il Sindaco ha destinato un bibliotecario che altri non è che un dipendente dell’Ufficio Anagrafe che non fa altro che applicare l’orario di apertura dal Lunedì al Venerdì: 9:00 – 12:00 e Martedì e Giovedì: 15:30 – 17:30. Ciò nonostante la Biblioteca è un vero gioiellino, molto potrebbe essere ancora fatto, basterebbe solo un poco di buona volontà. Se dalla sua fondazione la Biblioteca Palomba era già così ricca di volumi molto cambiò nel 2012.

Infatti, il 13 febbraio 2012, con lettera inviata al sindaco Pasquale Delli Paoli, il professore Giovanni Villarossa di San Nicola la Strada, comunicava all’Amministrazione la sua volontà ad offrire in comodato d’uso alla Biblioteca Comunale, tre raccolte di volumi: Raccolta di Leggi e Decreti dello Stato Italiano dal 1861 al 1961, n. 393 volumi; Raccolta di Gazzette Ufficiali dal 1937 al 2011, per nr. 930 volumi; Raccolta di Bollettini Ufficiali P.I. dal 1874 al 1975, per nr. 252 volumi. Per un ammontare complessivo di qualcosa come 1.575 volumi. Tale richiesta veniva accolta con enorme soddisfazione dal primo cittadino che, unitamente all’esecutivo cittadino, con la delibera nr. 8 del 16 febbraio 2012 accettava le tre raccolte che hanno una grandissima valenza storica, demandando al responsabile del settore che detiene il servizio Biblioteca Comunale che tutti i volumi fossero sistemati in appositi armadi con la dicitura “Raccolte offerte dal Presidente Nazionale dell’UCIIM (Associazione professionale cattolica di insegnanti, dirigenti e formatori”.

Il professor Villarossa è stato docente di Storia e filosofia nel Liceo Diaz tra gli anni ’70 e ’80, poi è stato preside nei licei statali (ultima sede il Liceo Cortese di Maddaloni) fino al 2007. Nell’UCIIM ha ricoperto per molti anni la carica di vicepresidente nazionale e di presidente della sezione di Caserta. Inoltre, la Biblioteca è stata dotata anche di libri per ipovedenti. A partire dal 7 aprile 2017, la biblioteca comunale si è dotata dei primi due testi ingranditi per ipovedenti.

La fondazione O.N.L.U.S., su richiesta dell’amministrazione comunale di San Nicola la Strada, ha, infatti, rilasciato alla biblioteca due testi di A. Camilleri “La Forma dell’Acqua” e “Il Casellante”, trascritti, utilizzando un carattere di grandezza superiore alla media (minimo di corpo 16) per consentirne la lettura a coloro che hanno un potenziale visivo inferiore alla norma. Ciò è stato possibile grazie all’iniziativa curata e portata avanti dall’Assessore alla Cultura, prof.ssa Maria Natale, che si è garantita, inoltre, un impegno a più lungo termine con la fondazione che, dopo aver effettuato gli accertamenti burocraticamente necessari sulla struttura, affiderà ad essa nuovi e più copiosi testi che saranno, dunque, accessibili ai lettori ipovedenti.