Bolzano: Una violenza inventata per attirare l’attenzione

Quando le fake news diventano pericolose

BOLZANO. Era una fake news organizzata nei minimi dettagli e al solo scopo di attirare l’attenzione del suo ragazzo. Questo è quanto emerso dal racconto fatto in maniera del tutto spontanea, sia al pubblico ministero che alla psicologa che la stava seguendo. A dare validità alle sue “ritrattazioni” ci sono anche gli accertamenti tecnici condotti dalla polizia scientifica.

Sulle conclusioni della vicenda, che in precedenza aveva visto una mobilitazione dell’intera società civile a suo sostegno, in quanto la ragazza aveva dichiarato di aver subito una violenza da sconosciuti, si esprime anche il primo cittadino, Renzo Caramaschi«Viviamo in una società purtroppo intrisa di violenza. Certe notizie, vere o false che siano, scatenano altrettanta violenza verbale, maleducata.

Per fortuna – ha affermato il sindaco – le forze dell’ordine e gli inquirenti, con l’aiuto degli psicologi sono giunti, non senza fatica, alla verità».

«Non è che sia sollevato – ha poi concluso -, perché sono profondamente addolorato per i genitori e per la stessa ragazzina che ha messo in subbuglio e sconvolto un’intera città. Purtroppo questo è il mondo di oggi, dove imperversano le fake news e dove si può dire tutto e il contrario di tutto.

Quindi, se da un lato sono contento perché la nostra Città non è come alcuni l’hanno dipinta e descritta dopo il fatto, dall’altro rimane il profondo dispiacere per la famiglia e per la giovane protagonista della vicenda.

Ci vuole più cultura, più moderazione , più approfondimento: nella tolleranza credo si ragioni meglio. Dalla violenza verbale, che è frutto dell’ignoranza, si passa alla violenza vera o all’invenzione. Questo è grave e mi dispiace».