di ANTONIO DE FALCO
Caserta. All’indomani degli incresciosi fatti accaduti in Piazza Cattaneo ai danni del Giornalista Luca Abete , e’ bufera su Palazzo Castropignano.
Questa mattina il Consigliere Comunale Stefano Mariano, Capogruppo di Fratelli d’Italia- An, ha protocollato nella Presidenza del Consiglio una mozione consiliare al fine di ottenere la trattazione e la discussione della suddetta problematica alla prossima seduta del consiglio comunale.
” Il mio intervento – spiega Stefano Mariano – e’ finalizzato a salvaguardare gli interessi del commercio e dei commercianti casertani che sono pesantemente penalizzati dai venditori abusivi di merce contraffatta”.
Il Capogruppo Mariano , inoltre, intende chiedere al Sindaco la ragione per la quale l’amministrazione comunale ha riservato un differente trattamento agli operatori commerciali che il mercoledi’ e il sabato esercitano l’attivita’ mercatale in via Ruta e gli extracomunitari illegali e venditori di merce contraffatta in Piazza Cattaneo.
Anche Giorgia Meloni, leader nazionale di FdI-An , interviene su quanto accaduto a Caserta ed esprimendo piena solidarieta’ da parte del suo partito al Giornalista Mediaset e ribadendo la linea politica del partito su questa vicenda . ” In Italia – dice Giorgia Meloni – non fai come ti pare. Se ti accolgo a casa mia , devi rispettare le mie leggi. Se commetti un reato e delinqui, qui non sei piu’ gradito e ti rimando a casa tua”.
L’emergenza Caserta, in ogni caso, rimane.
” Non si comprende per quale ragione il Sindaco adotti in tal senso due pesi e due misure – spiega Stefano Mariano . Agli operatori commerciali di via Ruta si impongono prescrizioni oltre alla continua minaccia di essere estromessi dall’area mercatale se non puntuali nei pagamenti di occupazione di suolo pubblico. Agli extracomunitari illegali e venditori di merce contraffatta, invece, l’amministrazione comunale non chiede niente : essi non hanno permessi ne’ hanno pagato il dovuto al Comune per richiederli.
” Tengo a precisare – spiega il Capogruppo Fratelli d’Italia- An – che la mia iniziativa nasce da una esigenza di ripristinare i criteri di equita’ e di par condicio all’interno del commercio cittadino”.
Va detto che Stefano Mariano e’ stato l’unico Consigliere Comunale di Caserta a lanciare l’allarme per la situazione di illegalita’ che si era creata in Piazza Cattaneo con l’abusivismo e con la vendita di merce contraffatta.
Subito dopo la sua elezione a Consigliere Comunale, in data 2 agosto 2016 , Stefano Mariano aveva protocollato negli uffici di Palazzo Castropignano, una lettera aperta indirizzata al Sindaco di Caserta , Carlo Marino, alla Amministrazione Comunale , ai Commercianti e alla intera popolazione della citta’ di Caserta nella quale egli chiedeva una risoluzione urgente al grave problema di Piazza Cattaneo e dell’abusivismo casertano.
“Integrazione e rispetto – aveva detto Stefano Mariano devono poggiarsi su solide basi: osservanza dei principi democratici, ottemperanza delle leggi italiane, riconoscimento dei diritti alla persona
Quanto sta accadendo in Piazza Cattaneo e nelle altre parti della citta’ di Caserta , occupate da immigrati che abusivamente ed impunemente svolgono attivita’ commerciale , senza alcun intervento da parte della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine, ci induce , inevitabilmente, ad una riflessione , e cioe’ che i Commercianti Casertani sono oggi vittima di una Discriminazione Sociale ed Economica da parte delle Istituzioni Locali che favorisce solo ed esclusivamente gli Immigrati Venditori Abusivi, e , dunque, il commercio illecito”.
Tutti i giorni il Comune , senza adottare provvedimenti che assicurino il rispetto delle regole da parte degli Immigrati Venditori Abusivi, dà il proprio contributo a questa azione di discriminazione e di razzismo nei confronti dei commercianti casertani”.
A quella nota del 2 agosto nessuna risposta da parte della amministrazione comunale per arrivare alle vicende ben note degli ultimi giorni.
” Ritengo – conclude Stefano Mariano – che la città di Caserta necessiti di legalità e trasparenza, principi fondamentali del mio partito di appartenenza ed auspico un intervento risolutivo in questa direzione da parte del sindaco Marino che elimini definitivamente il falso buonismo e ponga in essere attività concrete alla risoluzione della grave problematica suesposta”.