Caiazzo nell’anno dell’eresia

Riuscitissima la quarta edizione di Medievocando

La città di Caiazzo con la quarta edizione di Medievocando conferma la validità della propria proposta culturale. Sabato 15 e domenica 16 la bellissima cittadina a cavallo tra l’osco-romana Campania Felix e la regione Sannitica è stato centro di incontri, convegni, mostre, musiche, danze, esibizioni di tutto un mondo storico-culturale che, nonostante tutto, continua ad essere vivo nella nostra memoria. Tutto ciò grazie all’Associazione culturale Medievocando, sapientemente presieduta da Giuseppe Puorto. La manifestazione, infatti, sta crescendo di anno in anno, sia per quantità di proposte che per qualità delle stesse, ricevendo i patrocini degli organi istituzionali, come il Comune di Caiazzo, della Provincia di Caserta, della Regione Campania, della Camera di Commercio di Caserta e della Facoltà di Lettere dell’Università della Campania e del Touring Club, sezione di Caserta. Il sindaco della città di Caiazzo, geom. Stefano Giaquinto, può ben dirsi soddisfatto della perfetta riuscita di un evento culturale e turistico molto particolare, in quanto, in tal modo, si riesce sempre più a definire il modello di sviluppo che bisogna prospettare all’ubertosa cittadina.

La parte più seguita e più attraente è stata senz’altro rappresentata dal Corteo Storico, che, iniziatosi da Via Federico II di Svevia, zona di Portanzia, si è snodato per quasi tutte le vie cittadine, concludendosi in Piazza Santo Stefano Minicillo. Insomma, inizio e fine in due luoghi richiamanti due grandi: Federico II, lo stupor mundi, la zona di Portanzia, una delle storiche porte di accesso a Caiatia, e Santo Stefano Minicillo, originario della vicina Macerata Campania, vescovo per ben quarantaquattro anni di Caiazzo, dando costante prova di santità praticando digiuno, penitenza e preghiera. Il corteo ha visto la presenza di circa quattrocento figuranti, gran parte dei quali della zona, sbandieratori, in splendidi costumi medioevali che ben si attagliavano al centro storico cittadino.

Subito dopo si è potuto ammirare la maestria dei falconieri, una pratica che richiama proprio Federico II di Svevia, della Compagnia Ars Historica. A seguire il Gruppo Pistonieri di Sant’Anna all’Oliveto di Cava de’ Tirreni, i Giullari di spade, per concludere con l’esibizione degli sbandieratori e del gruppo pistonieri.

Giova ricordare, inoltre, che la benemerita Associazione fotografica “Elvira Puorto” ha organizzato la “giornata del fotoamatore”, per riprendere i momenti più salienti e più particolari dell’intera manifestazione, che solo un bravo fotografo riesce a cogliere. Il tutto è stato coordinato da Rossano Orchitano. Con la “giornata del fotoamatore” si è voluto ricordare Elvira Puorto, appassionata e bravissima fotografa locale, morta in giovanissima età.

La giornata di sabato è stata caratterizzata dal convegno “Eretici, dissidenti e streghe in Italia tra medioevo ed età moderna”, tenutosi nella Chiesa dell’Annunziata. Hanno portato il loro notevole e scientifico contributo sia Daniele Santarelli, professore di Storia moderna all’Università della Campania, che Domizia Weber, responsabile del MUS.E Firenze, i quali hanno edotto gli intervenuti parlando di eresie e stregonerie che hanno interessato un ragguardevole periodo temporale, partendo dal Medioevo e finendo all’età moderna, nonché vasti territori, tra i quali la stessa provincia di Caserta, che nel periodo della Controriforma vide nella zona casertana, in special modo a Piedimonte di Casolla, essere attivissimo Gianfrancesco Alois, eretico ed umanista, seguace di Juan de Valdés, condannato a morte, insieme a Giovan Berardino Gargano, con esecuzione della pena capitale a Piazza Mercato a Napoli il 4 marzo 1564. Dunque, uno spaccato cultural-religioso importantissimo della nostra area, che merita non di essere sempre più conosciuto, ma anche di essere studiato nelle sedi opportuno, ai fini di una coerente ricostruzione delle dinamiche eretiche e/o diverse rispetto allo status quo. Essendo la IV edizione interamente dedicata al tema dell’eresia, è stato possibile visitare il museo itinerante della tortura nel complesso dell’Annunziata a cura di Antonio Cambio.

L’ arrivederci è al prossimo anno, sicuri di poter vivere questa particolare atmosfera medievale, che, anno dopo anno, riesce ad avere sempre più estimatori, in quanto un po’ alla volta e dovunque si sta recuperando un vasto periodo che non è quello dei ‘secoli bui’, come purtroppo ebbero a definirlo gli Illuministi, ma un periodo ricco di significati ed anche di scoperte scientifiche. E Caiazzo può ben fare, come già sta facendo, da apripista.

LE FOTO (di Ernesto Funaro)