di Giovanni Luberto
CASERTA (CE)
Da poche ore la polizia del nucleo di Castello di Cisterna ha proceduto all’arresto di Amodio Ferriero, indicato come l’attuale reggente del clan Puca di Sant’Antimo. In tasca sono stati rinvenuti documenti falsi e quasi diecimila euro in contanti. Soldi necessari a sostenere la sua latitanza ancora per un bel po’. Si era organizzato in una lunga fuga dalla giustizia cominciata nel marzo dell’anno scorso, quando i carabinieri del nucleo investigativo di Cisterna arrestarono altre 14 persone affiliate in un raid. Quel giorno, l’uomo di 47 anni, riuscì a dileguarsi senza lasciare alcuna traccia. Oggi pomeriggio la sua fuga ha trovato il suo capolinea a Caserta, nei pressi del famoso condominio ETA di via G.M. Bosco. Il criminale si nascondeva in uno degli appartamenti del centro città. A catturarlo sono stati gli stessi carabinieri di Castello dopo estenuanti indagini durate anni. Ferriero è condannato per un’ordinanza di custodia cautelare a causa dell’omicidio del boss rivale Francesco Verde detto “‘o negus”, ucciso a Casandrino il 28 dicembre del 2007. L’accusa trova il suo appoggio anche sulle ultime dichiarazioni del boss pentito Vincenzo Marrazzo dell’omonimo clan di Grumo Nevano.