REGIONE CAMPANIA. Nella giornata di ieri Maria Grazia Di Scala e’ stata nominata nella Commissione ” Sburocratizzazione e Informatizzazione della P.A.’” della Regione Campania.
“Auguri di buon lavoro alla collega Maria Grazia Di Scala. Sono certo che la sua competenza e la sua professionalità saranno preziose per una Commissione strategica ed importante come quella della ‘Sburocratizzazione e Informatizzazione della P.A.’”.
Queste le parole del consigliere regionale di Forza Italia, Gianpiero Zinzi, il quale ha poi risposto alla polemica innescata dal consigliere dei Verdi Borrelli sulla nomina della collega Di Scala e sul centrodestra in generale.
“Il collega Borrelli dovrebbe sapere che a volte si fa più bella figura tacendo. Ed oggi ha perso un’occasione per dimostrarlo. Finiti gli argomenti, ormai ci si attacca a qualsiasi cosa”.
Non si e’ fatta attendere la risposta del Consigliere Borrelli , Presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi , il quale non ha esitato ad attaccare il centro destra sul problema rifiuti.
“Le polemiche sul piano regionale dei rifiuti – ha detto Francesco Emilio Borrelli – che, periodicamente, tornano in auge non hanno alcun fondamento perché, rispetto alla precedente gestione, abbiamo avviato una vera e propria rivoluzione e lo dimostrano i fatti concreti e non le chiacchiere senza senso”.
Francesco Emilio Borrelli ha ricordato che “grazie al nuovo piano regionale, sono stati eliminati i due inceneritori che erano previsti, oltre a quello di Acerra, e si è data una spinta decisiva alla raccolta differenziata che ha portato la Campania a essere nel gruppo di testa della classifica delle regioni dove si differenzia di più”.
“Senza dimenticare poi la rimozione delle ecoballe che prosegue, nonostante qualche difficoltà, inevitabile in un’operazione storica come quella che si sta portando avanti” ha concluso Borrelli per il quale “chi oggi polemizza per l’ipotesi di aumentare l’efficienza del termovalorizzatore di Acerra non ha dato alcun contributo concreto al piano dei rifiuti, limitandosi sempre e solo a votare contro un piano con il quale si voleva abbandonare la politica degli inceneritori e delle discariche portata avanti da Caldoro”