CAPUA: SAL DA VINCI AL RICCIARDI CON “ITALIANO DI NAPOLI”

di Raffaele Raimondo

Giovedì 30 novembre una commedia musicale che diverte, affascina, commuove
CAPUA: SAL DA VINCI AL RICCIARDI CON “ITALIANO DI NAPOLI”
Testi originali scritti in collaborazione con Alessandro Siani che è anche regista

CAPUA  – E’ stato detto che l’Italia è la Repubblica dei Sentimenti e appunto su questa singolare geografia umana, costantemente pronta ad accendere il cuore, si colloca la commedia musicale in programma, al Ricciardi, per le ore 21 di giovedì 30 novembre. Si tratta di “Italiano di Napoli”, secondo entusiasmante appuntamento della stagione teatrale capuana 2017/18 interpretato dal “napoletano verace” Sal da Vinci, autore dei testi elaborati in fertilissimo tandem con Alessandro Siani che dello spettacolo è anche regista.

Notevole il successo che ha già avuto in tanti teatri della penisola il tour di “Italiano di Napoli” che ora sta per approdare anche a Capua. Un plauso facilmente spiegabile, tenendo conto del potenziamento artistico che ruota intorno a Sal: con lui sul palco Davide Marotta e Lello Radice (per tuffi di godibile comicità), Ernesto Lama e Gaia Bassi (frizzanti e briosi, l’estate scorsa, in “Prova ad A…mare”), un mirabile corpo di ballo formato da Deborah Frittelli, Viola Capelli, Ilaria Cristiano, Martina Giacomini, Marco Pipani, Francesco Mottisi, Salvatore Perugini e Tommaso Daigoro De Bernardi (a proporre le coreografie di Marcello e Mommo Sacchetta) e, davanti al palco, per le esecuzioni dal vivo, gli affermati musicisti Maurizio Bosnia, Gianluca Mirra, Gaetano Diodato, Sasà Dell’Aversano, Antonio Mambelli e Maurizio Fiordiliso.

La delizia sostanziale della commedia sta comunque nella narrazione dei tratti distintivi degli italiani, in genere, e dei napoletani, in modo particolare, insomma della stragrande maggioranza di noi “cittadini della Repubblica dei Sentimenti”. Tristezza e rabbia, gioia e commozione che si esprimono soprattutto nelle canzoni. Non a caso siamo il Paese del “Festival di Sanremo” e, un tempo, anche del “Festival di Napoli”.

Alessandro Siani, commentando l’impianto complessivo, preannuncia che Sal da Vinci in questo spettacolo “racconta il suo punto di vista sul sentimento attraverso i grandi pezzi della sua produzione musicale, senza tralasciare sorprendenti incursioni nel repertorio della musica italiana e della canzone napoletana. Ogni passaggio è lo spunto per una riflessione, un aneddoto, uno sketch. Ogni canzone è la tessera di un affascinante puzzle che diventa l’essenza della nostra anima, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni… C’è un mondo dove la poesia e la musica si incontrano: il teatro! Un luogo vibrante e coinvolgente, le sue strade sono vissute da abitanti magici e surreali… le piazze ricche di saltimbanchi acrobati e voci della luna…e poi i vicoli stretti con muri antichi che si aprono verso il mare ossia verso l’infinito”. Insomma, un’esplorazione di realtà ed aspirazioni che va oltre ogni limite di tempo, ma non di spazio, come avverte lo stesso Siani che ne traccia i confini con un’indovinata metafora: “L’Italia non è uno stivale, ma un essere umano. Le città sono gli organi vitali. Milano potrebbe essere il cervello…Roma l’anima e Napoli il cuore, ma tutto è nelle mani del pubblico”. Stando così le cose, di sicuro gli spettatori del Ricciardi sapranno ben usarle, per applaudire, s’intende, musiche, danze, canzoni e racconti sapientemente intrecciati secondo un’ideazione che Sal da Vinci, bambino prodigio in teatro già nel 1976, ha concepito attingendo al meglio della sua lunga esperienza artistica. Info 0823.96.38.74.

 

SAL DA VINCI, pseudonimo di Salvatore Michael Sorrentino, napoletano verace, nasce a New York nel 1969, in quanto il padre Mario Da Vinci, cantante e interprete della sceneggiata napoletana, era impegnato in una tournée negli Stati Uniti.
Debutta in teatro a soli 7 anni nel 1976 con una forma di spettacolo prettamente popolare, “la sceneggiata”. In quegli anni era consacrato come il bambino prodigio e recitò con i grandi del cinema e del teatro di quegli anni, tra i diversi film spicca “il motorino” che diventa un vero e proprio cult popolare.
Nel 1987 arriva il ruolo come co-portagonista nel film “Troppo Forte” con Alberto Sordi e Carlo Verdone.

 

Cose Production
presenta

Italiano di Napoli è il nome di questa nuova commedia musicale di Sal Da Vinci:
una riflessione sulla nostra identità di napoletani, di italiani, di cittadini della Repubblica dei Sentimenti. Che poi in fondo, nei sentimenti la sua canzone ha sempre abitato, proprio lì, tra passione e sentimento. Affiancato da una variegata compagnia fatta di attori, fantasisti, acrobati, un trascinante corpo di ballo e un’orchestra dal vivo composta da 6 elementi, Sal racconta la sua versione dei fatti.
In programma brani dal suo ultimo album, “Non si fanno prigionieri”, che esplora i temi a lui più cari da un punto di vista nuovo, frutto anche della partecipazione e collaborazione con i più grandi autori della canzone italiana, tra i quali spicca il grande Renato Zero, con cui Sal ha condiviso molti brani dell’album ed un emozionante duetto.
L’artista racconta il suo punto di vista sul sentimento attraverso i grandi pezzi della sua produzione musicale, senza tralasciare sorprendenti incursioni nel repertorio della musica italiana e della canzone napoletana.
Ogni passaggio è lo spunto per una riflessione, un aneddoto, uno sketch. Ogni canzone è la tessera di un affascinante puzzle che diventa l’essenza della nostra anima, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni.
Uno spettacolo che diverte grazie ai guizzi comici di Davide Marotta e Lello Radice, affascina con la talentuosa Lorena Cacciatore, commuove e fa riflettere. Un viaggio suggestivo e incantato che, grazie alla prodigiosa voce di Sal Da Vinci, fa vibrare, ancora una volta, le corde del cuore.
C’è un mondo dove la poesia e la musica si incontrano: il teatro! Un luogo vibrante e coinvolgente, le sue strade sono vissute da abitanti magici e surreali… le piazze ricche di saltimbanchi acrobati e voci della luna…e poi i vicoli stretti con muri antichi che si aprono verso il mare ossia verso I infinito.
In questo infinito si alterneranno le note, le canzoni e i racconti del protagonista ed ideatore Sai Da Vinci.
Un italiano di Napoli che attraverso la sua musica ci trascinerà verso un mondo più vero, senza pregiudizi nè differenze, perché in fondo sono le differenze a renderci speciali. L’Italia non é uno stivale, ma un essere umano. Le città sono gli organi vitali.
Milano potrebbe essere il cervello…Roma l’anima e Napoli il cuore, ma tutto è nelle mani del pubblico.
Si nelle mani, perché saranno i vostri applausi, i vostri silenzi e le vostre risate a decretare se per due ore avete vissuto una favola o per una volta e dico una volta, la realtà di questo pazzo paese può essere meravigliosa ad occhi aperti!

Alessandro Siani