CARCERE DI SANTA MARIA C.V.- PADIGLIONE VOLTURNO. DETENUTO AGGREDISCE AGENTE POLIZIA PENITENZIARIA. INDIGNATA REAZIONE DELL’ISPETTORE VINCENZO PALMIERI, SEGRETARIO REGIONALE O.S.A.P.P.

di GIOVANNA PAOLINO

SANTA MARIA C.V..” Gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno diritto ad essere tutelati nello svolgimento del loro lavoro e non si puo’ assolutamente accettare che essi siano continuamente oggetto di aggressioni da parte dei detenuti “.

Queste le indignate parole del Sindacalista ISPETTORE Vincenzo Palmieri, Segretario Regionale Campania O.S.A.P.P.- Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitanziaria-  il quale ha cosi’ denunciato l’ennesima aggressione subita poche ore fa , nel Carcere di Santa Maria C.V- SAN TAMMARO ,   nel PADIGLIONE VOLTURNO, da uno degli agenti della polizia penitenziaria ad opera di un detenuto.

Questo quanto e’ accaduto.

Il detenuto in questione, un uomo di origine napoletana , ex tossicodipendente , si era rivolto all’agente per chiedere di effettuare una telefonata ai familiari. L’agente gli ha negato questa richiesta dal momento che quello odierno non era giorno  fissato per le telefonate , e cio’ in ottemperanza alle  prescrizioni   stabilite dall’amministrazione penitenziaria.

Dinanzi al rifiuto dell’agente, il detenuto ha preso una mazza di scopa e lo ha colpito alla schiena riversandolo a terra. L’agente e’ stato trasportato in ospedale .

” Siamo costernati dinanzi al reiterarsi di simili comportamenti-  continua Vincenzo Palmieri – Questa e’ solo una delle tante aggressioni che i nostri uomini subiscono dai detenuti nello svolgimento del loro lavoro”.

Un ‘azione , quella del detenuto napoletano, che spiega in modo evidente la forte tensione  che attanaglia il Carcere di San Tammaro.

” Voglio precisare , per dovere di cronaca – aggiunge il Segretario Regionale Osapp- che l’Amministrazione Penitenziaria aveva concesso ,  a fini educativi , di svolgere all’interno del carcere attivita’ artistica . Gli era stato, infatti, consentito di realizzare murales  all’interno della struttura, attivita’ per la quale egli veniva retribuito”.

L’episodio porta alla ribalta una serie di problematiche che l’OSAPP ha da tempo denunciato.

Carenza cronica di agenti,  con situazioni di palese illegittimità, condizioni di vivibilità lavorativa e di sicurezza “indegne”. Sono alcune delle problematiche relative agli istituti penitenziari campani sollevate dall’Osapp, che  gia’ nel marzo 2017, con un duro comunicato a firma del segretario generale Leo Beneduci , aveva dato  un vero e proprio ultimatum di trenta giorni al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, al Capo del Dap (Dipartimento Amministrazione penitenziaria) Santi Consolo e ai Gruppi Parlamentari “affinchè intervenissero ,altrimenti sarebbe scattata la mobilitazione del personale”.

” Al momento – ribatte Vincenzo Palmieri – non abbiamo ottenuto il riconoscimento e la tutela dei nostri diritti  e questo aumenta le aggressioni nei nostri  confronti”.

Ma non e’ tutto.

Secondo  il Segretario Regionale Osapp ad alimentare questa spirale di violenza all’interno del Carcere di Santa Maria C.V.   , come nelle altre carceri italiane, vi sarebbe anche il cambiamento delle modalita’ di controllo dei detenuti.

” Attualmente i detenuti – spiega – non vengono piu’ controllati fisicamente ad personam dalla polizia penitenziaria , ma  vige una sistema che viene definito di vigilanza dinamica, ovvero attraverso una sala monitor  dalla quale si controlla l’attivita’ degli ” ospiti ” del carcere “.

Questo sistema,  che ha contribuito a ridurre il personale di polizia penitenziara, consente , altresi’, ai detenuti una maggiora liberta’ di azione all’interno del carcere , che se da un lato potrebbe favorire la loro rieducazione , dall’altro lato, in termini concreti, ha avuto come conseguenze concrete aggressioni e tentativi di evasione.

” Noi auspichiamo  un rapido intervento delle Istituzioni su questo  grave problema – conclude il Segretario Regionale Osapp- . I nostri uomini lo meritano  come  Servitori dello Stato e come Cittadini “.