Carceri, Consiglio Campania: migliorare status detenuti. Garante, Adriana Tocco, e consiglieri, Fiola, Maraio e Zinzi, recepiscono imput Forum Nazionale Giovani

a cura di Belvederenews

Implementare il lavoro dei detenuti, nominare i Garanti in tutte le regioni e nelle città metropolitane, aumentare il numero dei magistrati di sorveglianza, studiare situazioni più delicate come quelle che riguardano detenute madri di bimbi al di sotto dei quattro anni di età che vivono con loro dietro le sbarre. Sono i quattro punti fondamentali del report “Diritti umani e dei detenuti” elaborato dal Forum Nazionale dei Giovani e recepito, nella sua sostanza, dai consiglieri regionali campani rappresentanti oggi da Bruna Fiola, Enzo Maraio e Gampiero Zinzi a dimostrazione della particolare sensibilità mostrata dai consiglieri più giovani del parlamentino campano.

Alla conferenza stampa di presentazione del report – illustrato da Virginio Falco e dall’avvocato Luigi Iorio del Forum nazionale dei Giovani – è intervenuta anche Adriana Tocco, Garante dei detenuti della Campania. Complessivamente i dati – per ora sono stati diffusi quelli nazionali, quelli campani dovrebbero essere pronti entro il prossimo mese di aprile – parlano di un miglioramento del sistema dopo il cosiddetto decreto “svuotacarceri”del 2014 che ha portato a una popolazione di reclusi pari a 52.846 su una capienza di 49.904. “Sulla scia di quanto espresso dal presidente Canzio e dal ministro Orlando, chiediamo di cancellare il reato di clandestinità perché va a colpire uno “status” e non un reato vero e proprio – ha sottolineato Iorio – altri aspetti importanti su cui bisogna agire è l’uso di alternative al carcere e l’impegno a rendere più dignitosa la vita dietro le sbarre, non solo per consentire un effettivo reintegro nella società dopo l’espiazione della pena, ma per evitare quanto più possibile l’alto tasso di recidività che ancora oggi caratterizza il nostro Paese”

Sulla delicatissima questione delle detenute con figli di età inferiore ai quattro anni, che restano affidati alle madri e vivono dietro alle sbarre, si è soffermata Adriana Tocco. “Attualmente in Italia ci sono 43 detenute con 46 bambini. Molte di loro sono rinviate a giudizio, molte sono rinchiuse in base al 416/bis. Si tratta per lo più di donne Rom e molto giovani. In Campania ci sono solo due bambini nel carcere di Bellizzi Irpino”. Tocco ha ricordato che sulla questione, negli anni scorsi, è arrivata una fortissima proposta dalla Dda calabrese che ha chiesto di sottrarre alle madri i bimbi in tenera età per non far sopportare loro la dura vita nel carcere. Una proposta dura cui, piuttosto, la garante dei detenuti della Campania preferisce contrapporre “l’alternativa di “case famiglia”, come quella dell’Icam di Lauro, dove si applica una detenzione attenuata sotto alta custodia”. Globalmente parlando, Tocco ha riferito dell’esito di tavoli ad hoc tenuti nell’ambito degli Stati Generali sulle hdetenzioni, voluto dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, nell’ambito dei quali lei si è occupata della questione dell’affettività. “La richiesta che viene è di una ‘territorialità della pena’ che consenta ai detenuti di non stare troppo lontano dalle famiglie e, allo stesso tempo, preveda incontri intimi per le coppie almeno ogni due mesi”. Sulla questione delle madri con figli piccoli detenute la consigliera del Pd Bruna Fiola si è detta contraria al l’allontanamento dei piccoli dalle madri ed ha sottolineato la necessità di mantenere la dignità dietro le sbarre nel rispetto delle pene da espiare per i reati commessi. Enzo Maraio, avvocato e consigliere del Psi, si è soffermato sulla gravità dello status dei detenuti in carceri minorili dove si registra oltre il 40% di reclusi in attesa di giudizio. Un altro consigliere avvocato, Giampiero Zinzi, di Fi, ha posto invece l’attenzione sulla grave situazione del carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) che tuttora non dispone di allacciature alla rete idrica comunale, “circostanza che comporta molto spesso, d’estate, il razionamento dell’acqua”. Zinzi ha ricordato di aver fatto approvare, al riguardo, un odg dal Consiglio regionale l’anno scorso e di aver presentato una interrogazione al presidente Vincenzo De Luca “con la quale chiedo che la giunta si impegni a studiare l’utilizzo dei fondi Fesr per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico delle carceri, oltre che per risolvere le emergenze del carcere sammaritano”. Un appello cui si è associata la garante Tocco.