Carinaro/MARICAN: NEGATO IL PERMESSO A COSTRUIRE UN POLO LOGISTICO PER L’E-COMMERCE.

Il comunicato

 

Sulla variante al Puc riguardante la Marican, ad oggi, sono stati scritti fiumi di parole ma il dato di fatto è che sulla vicenda è stata scritta la parola” fine”.
Il 29 maggio scorso, il responsabile dell’Area Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Carinaro, il geometra Donato Ausilio, ha adottato la determina n. 282 del registro generale con la quale è stato negato il permesso a costruire un polo logistico per l’e-commerce in variante al Puc del Comune di Carinaro.
Non solo, con la stessa determina, è stato preso atto della decadenza della convenzione tra il Comune di Carinaro e la società Marican .
Sono atti adottati dagli uffici comunali in conseguenza e in ragione di una azione amministrativa chiara e trasparente.
L’epilogo di questa vicenda, si può dire che è cominciato quando è pervenuta al Comune copia del ricorso al Tar presentato dalla signora A.E. per l’annullamento della deliberazione del Commissario Prefettizio del Comune di Carinaro avente ad oggetto: “Permesso a costruire per la realizzazione di un polo logistico per l’E-commerce per conto della società Marican Vega 32 srl.
La signora A.E. chiedeva anche l’annullamento di tutti gli atti conseguenziali scaturiti da quella deliberazione del commissario Straordinario, poiché la ricorrente al Tar è comproprietaria (per il 13.20%) di alcuni suoli ricadenti nel Comune di Carinaro, vale a dire proprio quelli su cui Marican aveva chiesto di costruire il polo logistico dell’E-commerce .
Da qui anche la lettera inviata alla Marican Vega 32 in data 2.7.2019, da parte del responsabile del Suap, Davide Ferriello, con la quale sospendeva il permesso a costruire perché la società non era “legittimata ad ottenere il rilascio del permesso a costruire”.
Sorvoliamo su una serie di questioni tecniche che annoierebbero di molto i lettori e andiamo alla sostanza di questa vicenda.
La questione posta dal consigliere Masi che lo ha portato a chiamarsi fuori da questa maggioranza ci sembra una tempesta in un bicchier d’acqua. Tutto davvero incomprensibile, soprattutto alla luce di ciò che sono state le conclusioni a cui è pervenuto il responsabile dell’ufficio Urbanistica, Donato Ausilio.
Il consigliere era perfettamente a conoscenza dei fatti in questione e in undici mesi ha rincorso un’assegnazione di un incarico professionale per un parere pro veritate.
Il Delegato Masi era a conoscenza dell’interessamento del sindaco affinché tutta la situazione avesse un epilogo normativo chiaro e trasparente ma perché rincorrere un parere pro veritate quando sarebbe semplicemente servita un’analisi più attenta dei documenti in suo possesso?
Alla luce del risultato degli atti arrivati a tali conclusioni, appaiono incomprensibili le prese di posizione del Consigliere Masi.
Ma abbiamo capito bene? Era veramente questo quello che chiedeva il consigliere Stefano Masi? E poi perché le dimissioni del Masi arrivano ufficialmente solo all’ inizio di maggio pochi giorni prima della decadenza della convenzione con Marican? Ad oggi qualche dubbio ci sovviene …
La posizione politica di questa maggioranza sulle questioni relative alla difesa del territorio di Carinaro sarà sempre improntata a preservare il territorio da soprusi e speculazioni selvagge che dovessero arrivare da operazioni illecite, poste in essere da imprenditori con l’unico scopo di lucrare profitto.
Dall’altro canto, questa maggioranza certamente non ostacolerà investimenti di aziende che rispettino le norme e che consentano con le loro attività produttive, ricadute occupazionali volte allo sviluppo e all’ ammodernamento della area industriale di Carinaro .
Questo in primis per il rispetto della fiducia che i concittadini hanno riposto in “Carinaro Rinasce” e nell’attuazione del programma sottoscritto da tutta questa maggioranza.
Per la minoranza,invece, che si erge “a paladina della giustizia “con le sue considerazioni in merito alla variante al Puc, vorrei consigliare loro, di rileggere l’articolo scritto in campagna elettorale.
Riportiamo un estratto: “Appare davvero singolare che la sindaca uscente (sfiduciata) e ricandidata sostenga di non sapere nulla di una trasformazione urbanistica di una simile rilevanza. Da una testimonianza di Mariagrazia De Chiara, già assessore della giunta Dell’Aprovitola, si asserisce l’esatto contrario e cioè che, l’allora sindaco di Carinaro conosceva bene l’articolo 8, comma 1, del Dpr 160 del 2010 tanto da recarsi all’Asi per chiedere di applicarlo a favore di un altro imprenditore e che l’iter della procedura della variante Marican al Puc era stata già avviata nella sua amministrazione.
Inoltre risvegliassero la loro coscienza coloro che nel passato, pur ricoprendo incarichi istituzionali ed oggi vorrebbero sventolare la bandiera della legalità.
A questo proposito basta ricordare loro i risultati degli insediamenti di UNICA E IMPRECO dove decine di capannoni hanno consumato centinaia di ettari di terreno in cambio di pochissimi posti di lavoro, solo per “pochi fortunati
”.
Le polemiche sinora sono state tante e noi non vogliamo alimentarle ulteriormente, ma solo rispondere con fatti concreti alle questioni reali che si pongono davanti all’Amministrazione comunale. Pertanto non risponderemo più ad inutili e fantasiose ricostruzioni della vicenda Marican, ma discuteremo di questi atti adottati dagli uffici comunali, nel Consiglio Comunale e spiegheremo, con le carte alla mano, come sono andate davvero le cose.
Il nostro rammarico è quello di aver compreso solo oggi , che c’è stato chi ha utilizzato questa vicenda, per avere un pretesto per abbandonare la maggioranza di “Carinaro Rinasce”, che solo un anno fa ha conquistato il consenso in Consiglio comunale.
Noi continueremo per la nostra strada privilegiando i fatti concreti e le risposte amministrative serie ai problemi dei cittadini. Lo abbiamo ampiamente dimostrato anche quando il mondo si è fermato per affrontare una comprovata emergenza sanitaria.
La macchina amministrativa di Carinaro non si è fermata … anzi ha perseguito con tutti i rischi della pandemia sempre un unico obiettivo, la tutela dei diritti dei suoi concittadini e sarà sempre proiettata verso il perseguimento dei punti chiave alla base del condiviso programma politico.
Le chiacchiere e le polemiche le lasciamo agli altri!